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19 settembre 2017

Erano più pulite le scarpe di Lauro


Achille Lauro fu armatore (Flotta Lauro), presidente del Napoli calcio, deputato e senatore monarchico e poi dell'MSI-DN, recordman di preferenze, sindaco di Napoli.
I suoi detrattori misero in giro la storia che, prima delle elezioni, regalasse ai suoi concittadini la scarpa sinistra e, se votato, regalasse poi quella destra e per questo fu accusato di "voto di scambio".
Ma Achille Lauro pagava le scarpe con i suoi soldi e ci metteva la faccia.
Che dire di Gentiloni e della sua corte renziana che hanno lasciato filtrare l'idea di un maxi concorso per dipendenti pubblici, ben cinquecentomila !, perchè sono in procinto di andare in pensioni altrettanti statali ?
Non vi è nulla di certo.
E' una vaga promessa dallo sgradevole retrogusto ricattatorio (ti assumo se mi fai vincere le elezioni).
Ma, soprattutto, è una coltellata forse mortale all'economia e al bilancio della Nazione.
Si è detto da sempre che gli statali sono troppi.
Ne abbiamo quasi quattro milioni che probabilmente diventano oltre cinque se consideriamo tutti gli enti e le società in cui lo stato ha il controllo.
Si è sempre detto che meno statali, con maggiore mobilità per sopperire alle esigenze momentanee, avrebbero fatto bene ai nostri conti pubblici, ma che non si poteva licenziare.
Sì, perchè gli statali, oltre ad avere una produttività inferiore ai dipendenti privati pur percependo stipendi più alti, hanno anche maggiori garanzie e tutele sul posto di lavoro che si trasformano in privilegi che paghiamo tutti noi.
Per questo fu bloccato il cosiddetto "turn over" cioè la sostituzione di chi andava in pensione.
Una goccia nel mare.
E adesso che, in un colpo solo (forse ... perchè la fonte dei cinquecentomila in uscita è sempre governativa e non ci si può fidare delle affermazioni del governo interessato ad accalappiare voti) si può abbattere il numero degli statali, efficientando il lavoro e aumentandone obbligatoriamente la produttività, ecco che il governo dei renziani vuole indire un mega concorso per cinquecentomila assunzioni.
Assunzioni che verrebbero a costare circa 25 miliardi di euro (cinqucentomila per circa cinquantamila di esborso annuo che non comprende solo quel che arriva in tasca ai lavoratori ma anche tutto quel che finisce nei mille rivoli del fisco e delle spese varie come le trattenute sanitarie) costo che si aggiunge a poco meno di altrettanto a carico dell'ente pensionistico per i cinquecentomila che andranno in pensione.

E dove credete che li troverebbero quei soldi ?
Esatto: nelle nostre tasche.

In sostanza mentre Lauro pagava con soldi suoi le scarpe che regalava agli elettori, il governo dei renziani vorrebbe pagare con soldi nostri cinquecentomila (e più con l'indotto famigliare) voti.
Senza considerare le conseguenze che il dissesto dei conti pubblici porterebbe oltre al perpetuarsi di un clientelismo che rende la nostra macchina pubblica inefficiente e ipertrofica.
Chi è così autolesionista da votare pci/pds/ds/pd ?






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