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No alla deriva

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14 agosto 2017

I megafoni della manipolazione


Dalla serata di sabato 12 agosto, radio e telegiornali hanno ammorbato l'etere con una interpretazione faziosa e unilaterale dei fatti accaduti a Charlottesville, nello stato americano della Virginia.
Nei giornali radio della domenica addirittura la vicenda era definita come un'aggressione dei Suprematisti Bianchi, definiti neonazisti e razzisti, e del Klan contro una fantomatica marcia antirazzista.
Una versione di comodo tesa a riscrivere la cronaca per non dover riscrivere la Storia.
Ovviamente non poteva mancare l'attacco al Presidente Trump che, tra tutti i politici americani, sembra l'unico ad aver mantenuto il giusto approccio alla vicenda condannando la violenza, da qualunque parte provenisse.
A Charlottesville si erano dati convegno, per una pacifica manifestazione, gruppi della nuova Destra Americana ed avevano scelto quella località perchè lì il governatore dello stato della Virginia, nella sua furia iconoclasta tesa a  manipolare la Storia degna della peggior Boldrini, vuole far rimuovere una statua del Generale Robert E. Lee, comandante delle truppe della Confederazione degli Stati Americani, popolarmente conosciuti come "Sudisti".
Il Generale Lee, dopo la resa nelle mani del Generale Grant, si ritirò a vita privata, circondato comunque dalla stima e dal rispetto di amici e nemici.
La stessa iconografia cinematografica ha reso ripetutamente omaggio ai generali della Confederazione, tanto da essere più volte citati come esempi da affiancare ai tre principali generali del Nord (Grant, Sherman e Sheridan).
Mi viene in mente John Wayne (che non ha mai interpretato un ufficiale confederato, ma nei suoi film non li ha mai denigrati e, al contrario, li ha sempre portati ad esempio) che nel film "Cavalieri del Nord Ovest", appartenente alla Trilogia della Cavalleria di John Ford, nel leggere una lettera che gli conferiva un gradito incarico citava le firme (di Grant, Sherman e Sheridan) come quelle dei "tre assi" e un suo ufficiale, proveniente dall'esercito confederato, interloquisce dicendo "peccato che manche la firma del quarto asso .... il Generale Lee", con John Wayne che conferma.
In un tale quadro di certezza storica, di rispetto reciproco, anche nei confronti dei generali sconfitti (e non certo per loro demerito, ma per la abissale differenza economica e di numeri tra i due stati) dopo 150 anni, un miserabile governatore servo del politicamente corretto, ha pensato bene a mettere le sue manacce a riscrivere la Storia e, come è giusto e doveroso, chi non intende vedere abbattuti i monumenti che raccontano il passato, le radici di una Nazione, di un Popolo, ha legittimamente organizzato una manifestazione di protesta per esprimere le proprie idee, le proprie opinioni, il proprio dissenso.
Rivendico, hic et nunc, il diritto ad esprimere le mie opinioni ed idee, come il diritto di chiunque ad esprimere le proprie idee ed opinioni, per quando distanti, con l'unico limite del farlo pacificamente, senza violenza.
Ma rivendico anche il diritto e il dovere di difendermi e di reagire, anche con la violenza che in tal caso diventa legittima, se qualcuno cercasse di impedirmi di esprimere le mie idee ed opinioni.
E' quello che, da sempre, accade in Europa dove ad ogni manifestazione convocata dalla Destra  (oltre a rigurgiti legislativi di stampo stalinista tesi a vietare simboli, gadgets, idee, parole) viene subito contrapposta una contestuale manifestazione della sinistra, con il solo ed unico obiettivo di impedire alla Destra di esprimere le sue idee ed opinioni.
La sinistra potrebbe, legittimamente, manifestare in altra data, rispondendo con gli argomenti alle idee ed opinioni altrui, invece preferisce cercare di impedire che tali idee ed opinioni vengano espresse, buttandola sulla rissa e rendendosi quindi responsabile di tutte le violenze e delle sue conseguenze.
Ma non sono in grado di farlo proprio per carenza di idee.
E' quello che è accaduto a Charlottesville.
La sinistra cosiddetta "antirazzista", invece di convocare una manifestazione il giorno o la settimana dopo per spiegare le ragioni per cui sarebbero stati da respingere gli argomenti della Destra, ha preferito scendere subito in piazza per impedire alla Destra di manifestare pacificamente, creando i presupposti per la legittima difesa degli aggrediti.
Ma i manipolatori nostrani preferiscono riscrivere la cronaca a imputare i morti ai "razzisti", quando almeno due di quei morti sono poliziotti precipitati con l'elicottero mentre controllava la zona degli scontri che, senza la volontà degli "antirazzisti" di tappare la bocca alla Destra, non si sarebbe mai levato in volo, perchè non ce ne sarebbe stata alcuna necessità.
I media, editi dai soliti ambienti finanziari e affaristici, non fanno però altro che veicolare il messaggio che interessa ai loro editori, un messaggio di distrazione dalle loro attività finalizzate ad addormentare il Popolo per renderlo schiavo, dove le idee devono essere uniformate al pensiero unico e dove non devono sussistere opinioni che possano far riflettere.
A sinistra sono ormai caduti in tale vortice e, pavlovianamente, reagiscono di istinto alle parole d'ordine che, oggi, sono "razzismo, antifascismo, immigrazione ...".
Noi, che fortunatamente di sinistra non siamo e quindi abbiamo mantenuto una nostra Identita e Individualità, abbiamo il compito di mantenere accesa la Fiamma della Libertà di Opinione, di Propaganda, di Stampa, lasciando, anche per fatti come quelli di Charlottesville, la nostra testimonianza.






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3 commenti:

Fabio Bertoncelli ha detto...

Sono assolutamente d'accordo.
... ... ...
Rimane il fatto che un fanatico squilibrato si è scagliato con l'auto contro la folla, uccidendo una persona. Questo è omicidio. Questo non va fatto.

Nessie ha detto...

La verità è che la sinistra impedisce DA SEMPRE e sotto tutte le latitudini e logitudini, l'agibilità politica della destra, in quanto si sente la sola legittimata a impadronirsi della Piazza. E questo non fa che esacerbare gli animi. La vera protervia e il vero SUPREMATISMO sta a sinistra in quanto si sente ANTROPOLOGICAMENTE E MORALMENTE SUPERIORE.

Nessie ha detto...

Volevo fare una puntualizzazione al fatto che John Wayne non avrebbe mai interpretato il ruolo di un confederato. Errato: nel film "Sentieri selvaggi" di John Ford fece il ruolo del confederato sconfitto (lo zio Ethan) che torna da parenti, ma poi viene coinvolto nella ricerca della piccola Debbie rapita dai pellerossa.