Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

23 agosto 2017

Fermarli si può


La missione della C Star, la nave di Generazione Identitaria che per un mese ha solcato le acque del Mediterraneo per monitorare l'attività delle ong, ha dimostrato che si possono fermare i barconi e chi li aiuta.
Il video pubblicato ne Il Giornale online mostra con ogni chiarezza cosa potrebbe fare, con gli adeguati ordini, una intera Marina Militare che, invece, viene svilita al ruolo di taxisti del mare.
Basta poco.
Basta un voto ai partiti identitari del Centro Destra e sostituire l'attuale governo con uno nuovo che darà gli ordini necessari a bloccare l'invasione dei clandestini.



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22 agosto 2017

Come possiamo presumere la buona fede ?


Si presume che Bergoglio e Gentiloni siano persone colte e istruite.
Si presume che due persone colte e istruite sappiano che due più due fa sempre quattro.
Si presume che Bergoglio e Gentiloni siano informati dei fatti del mondo.
Si presume che abbiano capito come sia ormai accertato che a svolgere gli attentati più brutali e mortali siano gli immigrati di seconda e terza generazione.
E allora come si può presumere che siano in buona fede quando insistono nel voler regalare la cittadinanza italiana in base allo ius soli proprio alle seconde e terze generazioni di immigrati ?



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21 agosto 2017

Follia autodistruttiva al governo


Hanno poco da dire o da fare le Boldrini e i Bergoglio: l'immigrazione è il principale problema della nostra società e lo è perchè ci sono i Bergoglio e le Boldrini che raccontano una favola buonista, danneggiandoci tutti, invece di fare fronte per annullare il pericolo.
I fatti che, sistematicamente, accadono in ogni angolo d'Europa, persino nella glaciale Finlandia, ci dicono che tra quelli che vengono qui anche trasportati dalle nostre navi militari, per non dire delle navi ong, ci sono pericolosi criminali, pronti a sgozzarci o asfaltarci mentre guardiamo una vetrina nella principale via della nostra città.
E' vero che non sono tutti così, ma ne bastano pochi per ucciderne tanti.
Uno solo su un furgoncino ne ha ammazzati 13 a Barcellona.
Uno solo con un coltello ne ha ammazzati due in Finlandia.
E molti di più sono i feriti.
E non è vero che gli altri siano innocui perchè se loro, individualmente, possono anche esserci grati per il tenore di vita che trovano da noi, la loro progenie rappresenta quella seconda e terza generazione che è la massa d'urto contro di noi.
E anche quelli che non si chiamano Bergoglio o Boldrini mettono molto del loro per distruggere la nostra civiltà.
Prendiamo Gentiloni, nomen omen sembrerebbe, ma rappresenta il peggio che possa emergere dagli ambienti cattocomunisti.
Apparentemente pacato, soporifero, ma pieno di velleità distruttive come testimonia la sua pervicace ostinazione nel proporre l'introduzione del barbaro iu soli.
Eppure è proprio il suo ministro degli interni, Minniti, che mena vanto delle espulsioni che rendono più sicura l'Italia (io credo che sia più sicura unicamente perchè continua la complicità inaugurata con Craxi e Andreotti ...).
Ma se daranno la cittadinanza alle seconde e terze generazioni, NON POTRANNO PIU' ESPELLERLI, perchè non si espelle chi è cittadino.
E non credo che Gentiloni e Minnitti abbiano la forza (nè la volontà) per procedere alla revoca della cittadinanza che, comunque, sarebbe un chiudere le stalle quando i buoi sono già scappati.
Non è inoltre una soluzione blaterare contro i muri e le barriere ai confini, salvo poi erigere muri e barriere nelle nostre stesse città per cercare di prevenire un attentato con un'autovettura lanciata sui pedoni !
Che senso ha ?
L'unica soluzione è non concedere la cittadinanza, respingere tutti i nuovi arrivi e setacciare il territorio nazionale per cacciare chi è illegalmente, da clandestino ancorchè trasbordato dalle nostre navi militari, sulla nostra terra.
Terra che abbiamo il diritto e il dovere di difendere, come abbiamo il diritto di essere messi nelle condizioni di difenderci dalle estemporanee aggressioni dei terroristi per esercitare il dovere di difendere la nostra Patria e i nostri Connazionali, quelli veri però, soggetti ad attacco.
E non saranno i Gentiloni, le Boldrini, i Bergoglio, i Renzi a poterlo fare.






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20 agosto 2017

No allo ius soli


Alessandro Manzoni ha fornito la miglior definizione mai pronunciata di Nazione, quando scrisse l'Ode "Marzo 1821":

Una gente che libera tutta
O fia serva tra l’Alpe ed il mare;

UNA 

D'ARME, 
DI LINGUA, 
D'ALTARE,

DI MEMORIE, 
DI SANGUE e 
DI COR.

Chi non rispetta quei parametri non è un mio Connazionale, non è Italiano.

"O stranieri, strappate le tende
Da una terra che madre non v’è.". 


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19 agosto 2017

Il nemico in casa


Una verità evidente per cui "non tutti i musulmani sono terroristi, ma tutti i terroristi sono musulmani" come hanno dimostrati gli attentati in Spagna di giovedì e gli accoltellamenti in Finlandia e in Germania di venerdì.
Abbiamo il diritto e il dovere di difenderci e lo stato, tutti gli stati europei, hanno il dovere di mettere i loro cittadini nelle condizioni di potersi difendere dagli attacchi terroristi che, casuali come sono, non sono prevenibili.
Questo significa dare ai cittadini, ma solo a quelli di nazionalità Italiana, la possibilità di circolare armati, come gli israeliani, se il modello deve essere quello.
Non possiamo infatti difenderci da un criminale che si avventa contro di noi con un coltello o un furgone, ma il nostro vicino, se armato, può sparargli e limitare le perdite.
Così come siamo, invece, siamo completamente inermi.
Non sono quindi d'accordo con Cangini quando scrive "cacciarli è impensabile".
E perchè mai ?
Sarà complesso, difficile, sanguinoso (non per noi, però ...), ma cacciarli è possibile e doveroso: basta averne la volontà politica.



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18 agosto 2017

La luce in fondo al tunnel


Ogni regime ha i megafoni della sua propaganda .
In Italia i telegiornali sono ormai a reti unificate, cambiano solo i volti del megafono che propina le medesime storie.
Mercoldi sera, alle 18,30, ecco Sky tg 24 economia con una gigantesca marchetta a favore del governo.
Tre ospiti: un accademico, un giornalista del Sole 24 ore e il solito politico del pci/pds/ds/pd che non manca mai, anche se cambia il soggetto delegato a fare la sua propaganda.
E l'opposizione dov'era ?
E' stato un coro di elogi al governo, quello attuale e quello precedente (non sia mai che Renzi riesca a tornare in sella ..).
Il tutto per un dato meramente statistico sull'aumento del pil in Italia.
Un aumento che resta il fanalino di coda della tanto amata unione sovietica europea e che rappresenta unicamente la solita Italia, che conosciamo dalla prima repubblica, dal centro sinistra di Fanfani e Moro in poi, cioè un'Italia che si lascia trainare e se il mondo cresce, noi cresciamo con lui, a rimorchio, ma meno di chi tira veramente.
Se il mondo cala, noi caliamo con lui, ma più degli altri perchè non abbiamo chi possa tirare per cercare di invertire la tendenza.
Una "ripresa" annunciata e costruita sui debiti e sulle balle, come quella della riduzione delle tasse.
Io non visto una lira, anzi ho constatato che, nonostante l'abolizione della tasi sulla prima casa, l'imu sulla seconda ha toccato il massimo (quasi a livello compensativo) mentre la tari sui rifiuti è ulteriormente cresciuta.
Per non pagare della tassa predatoria sui risparmi e delle bollette della luce che cresce in estate e del gas che cresce in inverno e quando cala, a stagioni invertite, è sempre un calo inferiore al precedente aumento.
Così ci raccontano la stessa favola di Minniti che sull'immigrazione vede una luce in fondo al tunnel, ma non capisce che sono i fari del treno che si avvicina per asfaltarci completamente.




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17 agosto 2017

Vogliono depredarci anche dei risparmi


Da tempo i governi servi dell'unione sovietica europea cercano di impedire l'uso del contante con la scusa di combattere l'evasione fiscale.
In tal modo mirano, in realtà, a limitare ancora di più la libertà dei cittadini, trattandoci sempre più da sudditi, come un gregge che deve essere perennemente guidato.
Con le tasse sulla casa, da Amato in poi, hanno cercato di sottrarci le proprietà ed un rifugio dove poter investire i nostri risparmi al riparo da ladri (di ogni genere) e inflazione, ma adesso è iniziata una nuova fase.
Abolendo gli spiccioli, aumentano i costi delle merci per spingere all'aumento dell'inflazione, una volta vista come il male economico assoluto e adesso agognata per sottrarci altro denaro.
Ma le due mosse recenti rappresentano un ulteriore aggravamento della situazione.
Da un lato si autorizza il fisco ad indagare chiunque effettui versamenti , rendendo ancora più difficile ogni operazione vantaggiosa per qualsiasi consumatore e ponendo nuovi ostacoli sulla strada di un libero scambio di merci e servizi.
Con tale provvedimento si chiuderebbe il cerchio.
Un cittadino non sarebbe più libero di disporre dei propri soldi.
Non può tenerli sotto il materasso, perchè non potrebbe più effettuare acquisti e commercio in contanti, che vengono progressivamente vietati se non direttamente con l'impossibilità di versarli nei conti, pena l'indagine fiscale.
Ma un cittadino non potrebbe più nemmeno tenerli in banca perchè, se la banca dovesse scricchiolare, il conto verrebbe immediatamente bloccato e non potremmo prelevare neppure per vivere.
L'unica alternativa sarebbe spenderli, comprare anche quel che non ci serve, tra le tante offerte consumistiche, così da arricchire ancora di più le consorterie affaristiche che ormai, peggio della Spectre, dirigono le orchestre governative.
Con tanti saluti all'etica del risparmio che una volta ci veniva insegnata come il bene supremo, per arrivare allo stato totalmente invasivo che ci darà sempre un tozzo di pane, purchè non ci venga in mente di alzare la voce, contestare il potere, aspirare ad un miglioramento delle nostre condizioni di vita.
Cambiare chi governa, uscire dalle organizzazioni internazionali rappresenta ormai l'ultima possibilità per salvare i nostri risparmi e la nostra Libertà.




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16 agosto 2017

Chi semina vento, raccoglie tempesta


La Boldrini, issata dai voti di Bersani alla terza carica dello stato, ha deciso di denunciare chi scrive "cattiverie" su di lei.
Gli esempi che la stampa ha portato per giustificare la decisione della Boldrini sono essenzialmente un florilegio di volgarità che lascio volentieri ai loro autori.
Ma la Boldrini si è domandata perchè suscita tali reazioni ?
Perchè se rifiuto le volgarità, con i loro autori però condivido i motivi di ostilità verso la Boldrini.
Costei non perde occasione per remare contro noi Italiani, sostenendo ad ogni occasione interessi contrari ai nostri.
Come in merito all'orda immigratoria dei clandestini ai quali lei ha preteso fosse cambiato il nome nel più accattivante e commovente "migranti".
Così come i suoi interventi che fanno strame della lingua italiana unicamente per sottolineare il genere femminile.
Il suo passato da agente dell'onu parla per lei e dei suoi orientamenti internazionalisti che, certamente, sono l'opposto del mio (e non solo mio) nazionalismo, per cui c'è una sola Patria, l'Italia, che viene prima di tutto, come l'interesse degli Italiani deve essere anteposto ad ogni altra considerazione.
Di recente ha scritto a Zuckerberg per chiedere la censure delle opinioni a lei non gradite che definisce "fasciste" o "razziste" a seconda delle circostanze.
Ma ha pensato che dietro quelli che lei chiama, con chiaro intento offensivo (magari dovrebbero denunciarla a loro volta) "fascisti" e "razzisti" c'è una comunità che non offende, non esercita violenza, non occupa terre altrui, non pretende di vivere alle spalle altrui grazie ai soldi depredati con le tasse ?
Una comunità alla quale lei vorrebbe, puramente e semplicemente, chiudere la bocca, proibire la manifestazione di idee ed opinioni, come le sua richiesta di intervento perchè in un paio di sperduti comuni della pianura padana sono stati eletti dei consiglieri comunali sotto il nome di liste che riportavano termini quale "Fascismo" o "Fasci".
La Boldrini ha pensato che, se sono stati eletti, sono anche stati votati da cittadini, quindi rappresentano, di diritto, una parte della nostra comunità nazionale ?
Penso che no, non si sia soffermata su questo, per lei, marginale aspetto che, però, rappresenta l'apice di ogni democrazia: la rappresentanza popolare.
La Boldrini imperversa, dando patenti di "fascista" o "razzista", con la volontà di imporre alle comunità locali la presenza non gradita di stranieri clandestini, ma poi si lamenta se quelli stessi che prende metaforicamente a schiaffi, esprimono metaforicamente, ancorchè volgarmente, il desiderio di reagire alle sue provocazioni ?
Vedendo quindi montare una marea a lei ostile, non ha però trovato nulla di meglio che denunciare.
E allora cosa avrebbe dovuto fare Berlusconi che, da quando scese in campo, si è trovato bersaglio di ben peggiori aggressioni verbali (e non solo) da parte di quegli stessi che, oggi, sostengono l'intangibilità della Boldrini ?
O Almirante al quale fu persino negato un pranzo (che avrebbe regolarmente pagato con soldi suoi) ?
La Boldrini prenda atto, piuttosto, che c'è una larga parte dell'opinione pubblica che condivide e vuole esprimere opinioni ed idee totalmente in contrasto con le sue, come è giusto e legittimo (ma anche doveroso se uno ha rispetto per se stesso) in ogni democrazia.
Invece di scrivere a destra e a manca (più a manca ...) per chiudere siti e far rimuovere commenti che non le aggradano, accetti la realtà di una comunità di Destra, unica ancorchè suddivisa in vari movimenti, in crescita e che conserva i Valori della Tradizione che lei vorrebbe sradicare con l'immissione massiccia di orde di clandestini.
Non le piacerà, come a me ed a tanti non piacciono le sue idee, ma se evitasse di chiedere di imbavagliarci (cosa impossibile, perchè non si mette il bavaglio alle Idee, come ben sanno tutti gli stalinisti che, per quanto ci avessero provato, dovettero convivere con i samizdat e poi crollare anche sotto e grazie ai loro colpi) ne guadagnerebbe in simpatia e si eviterebbe di farsi il sangue amaro con le volgarità che chi è esasperato scrive come reazione.
Faber est suae quisque fortunae.




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15 agosto 2017

E ci voleva così tanto ?


Dopo cinque anni, forse avremo un significativo rallentamento nell'invasione delle orde di clandestini.
Tre ong hanno annunciato il loro ritiro (temporaneo, ma nulla è più definitivo del provvisorio in Italia) dal Mare Nostro e una è esplicitamente sotto inchiesta.
E' stato sufficiente un codice all'acqua di rose e un accordo con la Libia che è solo la pallida copia di quello ben più efficiente sottoscritto da Berlusconi ?
Certo che no.
La prosopopea che continua ad accompagnare le dichiarazione dei santarellini delle ong non sarebbe arretrata davanti a tali pochezze, come non è stata la nave di Generazione Identitaria o le minacce dei libici che fanno "bum !" con la bocca non avendo altro a disposizione.
Tutto quello ha aiutato ma non sarebbe stato sufficiente se i Gentiloni, Renzi, Bergoglio e compagni non si fossero presi paura del clima elettorale montante in Italia.
Così, dopo la museruola messa a Galantino, ecco la ritirata delle ong dal Mediterraneo con la patetica scusa dei "rischi" derivanti dalle scalcagnate motovedette libiche.
Dobbiamo renderci conto che solo noi possiamo far sì che il Ferragosto di tranquillità che avremo con il ritiro delle ong dal Nostro Mare si estenda a Natale, a Pasqua ed al Ferragosto di tutti i prossimi anni.
Potremo farlo solo usando la nostra arma letale, il voto.





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14 agosto 2017

I megafoni della manipolazione


Dalla serata di sabato 12 agosto, radio e telegiornali hanno ammorbato l'etere con una interpretazione faziosa e unilaterale dei fatti accaduti a Charlottesville, nello stato americano della Virginia.
Nei giornali radio della domenica addirittura la vicenda era definita come un'aggressione dei Suprematisti Bianchi, definiti neonazisti e razzisti, e del Klan contro una fantomatica marcia antirazzista.
Una versione di comodo tesa a riscrivere la cronaca per non dover riscrivere la Storia.
Ovviamente non poteva mancare l'attacco al Presidente Trump che, tra tutti i politici americani, sembra l'unico ad aver mantenuto il giusto approccio alla vicenda condannando la violenza, da qualunque parte provenisse.
A Charlottesville si erano dati convegno, per una pacifica manifestazione, gruppi della nuova Destra Americana ed avevano scelto quella località perchè lì il governatore dello stato della Virginia, nella sua furia iconoclasta tesa a  manipolare la Storia degna della peggior Boldrini, vuole far rimuovere una statua del Generale Robert E. Lee, comandante delle truppe della Confederazione degli Stati Americani, popolarmente conosciuti come "Sudisti".
Il Generale Lee, dopo la resa nelle mani del Generale Grant, si ritirò a vita privata, circondato comunque dalla stima e dal rispetto di amici e nemici.
La stessa iconografia cinematografica ha reso ripetutamente omaggio ai generali della Confederazione, tanto da essere più volte citati come esempi da affiancare ai tre principali generali del Nord (Grant, Sherman e Sheridan).
Mi viene in mente John Wayne (che non ha mai interpretato un ufficiale confederato, ma nei suoi film non li ha mai denigrati e, al contrario, li ha sempre portati ad esempio) che nel film "Cavalieri del Nord Ovest", appartenente alla Trilogia della Cavalleria di John Ford, nel leggere una lettera che gli conferiva un gradito incarico citava le firme (di Grant, Sherman e Sheridan) come quelle dei "tre assi" e un suo ufficiale, proveniente dall'esercito confederato, interloquisce dicendo "peccato che manche la firma del quarto asso .... il Generale Lee", con John Wayne che conferma.
In un tale quadro di certezza storica, di rispetto reciproco, anche nei confronti dei generali sconfitti (e non certo per loro demerito, ma per la abissale differenza economica e di numeri tra i due stati) dopo 150 anni, un miserabile governatore servo del politicamente corretto, ha pensato bene a mettere le sue manacce a riscrivere la Storia e, come è giusto e doveroso, chi non intende vedere abbattuti i monumenti che raccontano il passato, le radici di una Nazione, di un Popolo, ha legittimamente organizzato una manifestazione di protesta per esprimere le proprie idee, le proprie opinioni, il proprio dissenso.
Rivendico, hic et nunc, il diritto ad esprimere le mie opinioni ed idee, come il diritto di chiunque ad esprimere le proprie idee ed opinioni, per quando distanti, con l'unico limite del farlo pacificamente, senza violenza.
Ma rivendico anche il diritto e il dovere di difendermi e di reagire, anche con la violenza che in tal caso diventa legittima, se qualcuno cercasse di impedirmi di esprimere le mie idee ed opinioni.
E' quello che, da sempre, accade in Europa dove ad ogni manifestazione convocata dalla Destra  (oltre a rigurgiti legislativi di stampo stalinista tesi a vietare simboli, gadgets, idee, parole) viene subito contrapposta una contestuale manifestazione della sinistra, con il solo ed unico obiettivo di impedire alla Destra di esprimere le sue idee ed opinioni.
La sinistra potrebbe, legittimamente, manifestare in altra data, rispondendo con gli argomenti alle idee ed opinioni altrui, invece preferisce cercare di impedire che tali idee ed opinioni vengano espresse, buttandola sulla rissa e rendendosi quindi responsabile di tutte le violenze e delle sue conseguenze.
Ma non sono in grado di farlo proprio per carenza di idee.
E' quello che è accaduto a Charlottesville.
La sinistra cosiddetta "antirazzista", invece di convocare una manifestazione il giorno o la settimana dopo per spiegare le ragioni per cui sarebbero stati da respingere gli argomenti della Destra, ha preferito scendere subito in piazza per impedire alla Destra di manifestare pacificamente, creando i presupposti per la legittima difesa degli aggrediti.
Ma i manipolatori nostrani preferiscono riscrivere la cronaca a imputare i morti ai "razzisti", quando almeno due di quei morti sono poliziotti precipitati con l'elicottero mentre controllava la zona degli scontri che, senza la volontà degli "antirazzisti" di tappare la bocca alla Destra, non si sarebbe mai levato in volo, perchè non ce ne sarebbe stata alcuna necessità.
I media, editi dai soliti ambienti finanziari e affaristici, non fanno però altro che veicolare il messaggio che interessa ai loro editori, un messaggio di distrazione dalle loro attività finalizzate ad addormentare il Popolo per renderlo schiavo, dove le idee devono essere uniformate al pensiero unico e dove non devono sussistere opinioni che possano far riflettere.
A sinistra sono ormai caduti in tale vortice e, pavlovianamente, reagiscono di istinto alle parole d'ordine che, oggi, sono "razzismo, antifascismo, immigrazione ...".
Noi, che fortunatamente di sinistra non siamo e quindi abbiamo mantenuto una nostra Identita e Individualità, abbiamo il compito di mantenere accesa la Fiamma della Libertà di Opinione, di Propaganda, di Stampa, lasciando, anche per fatti come quelli di Charlottesville, la nostra testimonianza.






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13 agosto 2017

Cattocomunisti dalla lingua biforcuta


Avete notato l'assenza da alcuni giorni di Galantino dalle cronache dell'immigrazione ?
Nulla ha più detto su ong e codice Minniti, sull'intervento della marina libica che sta riportando indietro i barconi e sulla liturgia dell'accoglienza.
Silenzio anche da parte del suo capo, Bergoglio.
La chiesa ha lasciato al nuovo presidente della cei, di cui al momento non ricordo il nome, il compito di una dichiarazione ambivalente che è stata interpretata dai media come un avallo alla linea Minniti.
Ieri, ascoltando una trasmissione radiofonica, ho sentito uno che parlava di un incontro tra Gentiloni e Bergoglio dal quale è venuta la nuova linea moderata della chiesa.
Perchè tutto questo ?
Certo non perchè si siano convertiti, nè Bergoglio, nè Gentiloni, alla politica dei respingimenti, ma solo per fregarci meglio.
Le due chiese, quella cattolica e quella comunista, si sono accorte che gli Italiani erano sempre più contrari alle loro intemerate su accoglienza, cittadinanza, aiuti e si avvicinavano a quei pericolosi populisti, razzisti, fascisti, xenofobi capitanati da un arrembante Salvini.
Cosa hanno allora pensato di fare ?
Fingere, perchè la attuale linea dietro il codice Minniti è solo una finzione, di filtrare con maggiore severità ed efficacia gli arrivi.
Un "sacrificio" di pochi mesi, giusto per arrivare alle elezioni e, nella migliore tradizione democristiana (Alfano docet) prendere i voti a destra per usarli per politiche di sinistra.
Nella fattispecie ingannare l'elettorato che, allentata la tensione immigratoria potrà rendersi disponibile a votare per il pci/pds(ds/pd e, una volta acquisito il voto, messo in cassaforte per cinque anni un congruo numero di parlamentari, riprendere a devastare l'Italia con lo ius soli, l'accoglienza imposta ai comuni e alla popolazioni locali, lo sperpero di denaro depredato agli Italiani per dare vitto, alloggio, trasporti, cure e istruzione ai clandestini.
NON FACCIAMOCI INGANNARE !
Costoro parlano con lingua biforcuta e il loro atteggiamento odierno deriva solo dal timore di una sonora sconfitta elettorale.
Se dovessero vincere le elezioni o anche solo pareggiarle, ricominceranno con la lagna dell'accoglienza e dello ius soli.
Del resto l'ipocrisia è manifesta perchè anche se il codice Minniti riuscisse a fermare gli arrivi (e non ci riuscirà) cosa pensano di fare con i clandestini che già sono sul nostro territorio ?
Se non avessero la lingua biforcuta comincerebbero a rimandarli a casa loro, NON IN ALTRI STATI EUROPEI !, ma in Africa e in Asia o, comunque, da dove sono partiti per arrivare qui.
Invece nulla fanno e oltre a rompere le scatole agli altri stati europei con la pretesa che si accollino i nostri clandestini, quelli che i Gentiloni, i Renzi le Boldrini e i Bergoglio hanno tanto voluto arrivassero qui da noi, continuano imperterriti a programmare la loro dispersione sul territorio nazionale, continuando ad aumentare la percentuale di clandestini che le comunità locali possono "ospitare".
Anche quando non li vogliono.
C'è un solo modo per risolvere il problema immigratorio: mandare i cattocomunisti a fare penitenza all'opposizione così possono parlare e straparlare di accoglienza, ma senza fare danni.






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12 agosto 2017

I contanti della Libertà


Con le notizie centrate sull'invasione dell'orda immigratoria e i media proni alle veline di regime per raccontare di una ripresa che non c'è, sta passando troppo sotto silenzio il nuovo attacco alla Libertà dei pagamenti in contanti.
Sconfitti nel tentativo di imporre l'uso della monetica e costretti ad innalzare, ancorchè al ridicolo limite di tremila euro, la soglia dei pagamenti per contanti, i signori delle consorterie affaristiche che vogliono sapere e controllare tutto quello che facciamo, hanno pensato di girare la frittata e imporre a commercianti, professionisti e artigiani l'obbligo di accettare le carte per i pagamenti.
E' solo una via più lunga per arrivare all'abolizione del contante di cui, evidentemente, hanno molta paura.
E non per l'evasione (che è solo la foglia di fico per ben altri interessi) ma perchè chi paga in contanti non è controllato nei suoi consumi, monitorato nei suoi redditi e nelle sue spese, quindi non è facilmente intercettabile dalla pubblicità onnivora.
Un altro piccolo passo in tal senso è la decisione di abolire le monete da uno e due centesimi.
Se Disney fosse vissuto in questa Italia di gretti burocrati senza anima, non avrebbe creato la mitica e romantica figura del "primo cent" ma, per sua e nostra fortuna, era statunitense dove, nonostante i tentativi di mettere la mordacchia al Presidente Trump, nessuno pensa di abolire i cent, così come nel Regno Unito nessuno abolisce il penny.
In Italia invece si cerca si sradicare ogni legame con Valori che trascendono le grette operazioni di bilancio ed ecco che non trovano nulla di meglio da fare che limitare, per arrivare ad abolire, l'uso del contante che è strumento interconnesso alla Libertà personale di ogni singolo individuo.
E per completare l'opera, volendo anche sapere dove siamo, ecco pronta la scatola nera per l'autovettura, anche qui con una foglia di fico rappresentata dall'assicurazione, ma che serve solo ed unicamente a monitorare i nostri spostamenti.
Una scatola nera, poi, che consuma rapidamente la batteria, lasciandoci ripetutamente a piedi, se montata su autovetture di vecchia generazione non predisposte per tale innesto (esattamente come capita con il climatizzatore: se l'auto è predisposta si può montare, se viceversa è di una generazione precedente creerebbe solo problemi all'impianto elettrico e alla batteria) costringendo quindi a spendere altri soldi (ben più del risparmio assicurativo) per comprare un'auto nuova o adattarci al disagio di rimanere a piedi e cambiare frequentemente la batteria.
E' la politica tipica della sinistra, capace solo di imporre divieti e obblighi, sanzionando chi difende la propria libertà.






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11 agosto 2017

Ma dov'è la ripresa ?


Gentiloni, Renzi e compagni, con il coro dei media servi, martellano con frasi sull'uscita dalla crisi.
Eppure, quella luce in fondo al tunnel, proprio non la vediamo.
Gli Italiani si indebitano sempre di più, se è vero, come riportano le statistiche, che sono in aumento i prestiti personali.
Gli ufficiali giudiziari non riescono a smaltire le richieste di sfratto per morosità.
Italiani continuano ad uccidersi perchè non riescono a pagare i debiti e perdono la casa (vedi Ferrara) o perchè non riescono a pagare i dipendenti (Perugia).
Le tasse, lungi dal diminuire, aumentano, come le bollette per le quali vengono strombazzate le riduzioni dell'energia elettrica (in inverno) e del gas (in estate) e nascosti gli aumenti della stessa enegia elettrica (in estate quando funzionano i condizionatori) e del gas in inverno (quando è acceso il riscaldamento).
Per non parlare delle eredità di Renzi con l'aumento delle tasse sui risparmi al 26% che si aggiunge alla tassa sulle operazioni finanziarie e sui depositi e l'aumento della tassazione sui fondi comuni e pensione al 20% .
Tutti soldi depredati ai cittadini e utili a pagare le clientele o persino l'immigrazione.
Eppure non bastano e l'unica prospettiva di Renzi, Gentiloni e Padoan è essere autorizzati ad aumentare il debito pubblico che graverà sempre di più sulle future generazioni.
Per poi ascoltare un sottosegretario che inizia dicendone una giusta (in un paese civile esistono solo due tipi di tasse: sui redditi e sui consumi) per poi sbragare affermando che se il parlamento vuole può imporre una tassa anche sul patrimonio.
Sarebbe quella la ripresa di Renzi e Gentiloni e del loro coro mediatico ?




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10 agosto 2017

Ma quali sono i Valori condivisi ?


Uno stato esiste in quanto comunità di persone che, avendo una base di Valori e Principi comuni, vivendo nello stesso ambito territoriale ed appartenendo alla medesima razza (che non è una parolaccia !), decide di darsi regole di reciproca convivenza per migliorare la propria sicurezza e benessere.
Mi domando quali potranno mai essere i "Valori condivisi" con gente come la Boldrini, Mattarella, Galantino, Saviano, Renzi, Fiano, Boeri, Alfano, Gentiloni ...


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09 agosto 2017

#Stopinvasione


Nonostante la maggioranza degli Italiani manifestino parere opposto, gli immigrazionisti come la Boldrini, Alfano e ora persino Mattarella (che dovrebbe rappresentarci tutti, ma rappresenta solo una fazione minoritaria) straparlano, offendendo i nostri Morti.
In occasione dell'anniversario della strage di Marcinelle, costoro si sono distinti per aver fatto la marchetta all'accoglienza, paragonando gli Italiani che sono morti nel mondo lavorando, creando ricchezza, per dare un futuro alla nostra Patria, ai clandestini che arrivano in Italia con taxi pagati da noi e qui vengono mantenuti, alloggiati, nutriti, curati e istruiti.
Lo riporta Il Giornale in un articolo nel quale troviamo anche le solide e totalmente condivisibili parole della Lega.
E mi piace titolare con il cosidetto "hashtag" di Salvini: #Stopinvasione, perchè riassume la volontà della maggioranza degli Italiani.
Infatti la Boldrini e compagni vogliono concedere, con la scusa della cittadinanza per ius soli, il voto agli immigrati per poter ottenere quella maggioranza finalizzata a distruggere l'Italia che oggi, ancora, non hanno.





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08 agosto 2017

Aggregare


Su una cosa Berlusconi ha ancora ragione: per vincere bisogna aggregare.
Ma il Cav sbaglia nel voler aggregare chi già ha dato ampia prova di inaffidabilità.
Invece la parola "aggregazione" dovrebbe risuonare a Destra dove è un controsenso che vi siano tante formazioni di vario dimensionamento elettorale che, unite, potrebbero ottenere una percentuale di "controllo" sufficientemente alta per poter bloccare le peggiori derive.
Capisco (e sostengo) chi non ne vuol sapere di Alfano, ma perchè Lega, Fratelli d'Italia, CasaPound, Forza Nuova, il Movimento Sovranista (e ve ne sono altri magari localmente forti così da mandare un eletto al consiglio comunale) devono marciare disuniti ?
Ci sono delle differenze ? Sì.
Ma sono marginali rispetto ai grandi temi dell'immigrazione e dei Valori morali, dell'euro e della Identità Nazionale, della Sovranità e delle tasse che, invece ci uniscono.
La soluzione c'è ed è la costituzione di una Federazione che, senza nulla togliere alle peculiarità e alle identità dei singoli movimenti che, anzi, possono costituirne un valore aggiunto, al momento del "dunque" optino per combattere tutti assieme, sotto un'unica bandiera, valutando con attenzione le opportunità che qualunque legge elettorale verrà votata, comunque potrà offrire.
Perchè, alla fine, vince chi prende più voti, a prescindere dai marchingegni elettorali (purchè, ovviamente, non siano macroscopicamente alterati, ma ancora non credo riescano ad ottenerlo, per questo hanno paura del voto ... come sempre).
In linea teorica, i partiti più piccoli dovrebbero abbandonare le loro posizioni di principio, per aggregarsi con quello più grande, ma una Federazione rispetterebbe la dignità di tutti.






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07 agosto 2017

Una medaglia per Defend Europe


Se l'italica magistratura, solitamente molto prudente quando deve stuzzicare gli ambienti di sinistra, si è mossa contro le ong a prescindere dal codice Minniti (che vorrei mi si spiegasse a cosa serve, visto che è di ieri la notizia che è stato impedito alla nave di medici senza frontiere di attraccare a Lampedusa, ma i clandestini vi sono stati ugualmente trasportati da due navi della nostra guardia costiera ... e allora a cosa serve impedire l'attracco se il "carico" viene comunque consegnato ?) vuol dire che dietro al fumo c'è molto più arrosto di quel che ci viene raccontato dai media di parte e proni verso gli immigrazionisti.
Anche Bergoglio, solitamente loquace sul tema, ieri è stato zitto, il che la dice lunga sulla gravità della situazione.
A difendere la trincea dell'accoglienza ad ogni costo (nostro) è rimasta Famiglia Cristiana (?) che, lanciatasi nella più cupa e disperata dietrologia, ipotizza che dietro le informative (con prove inconfutabili) alle Autorità ci sia Generazione Identitaria che con l'operazione Defend Europe, grazie a volontari contributi di responsabili (non secondo l'accezione alfaniana, ma nello stretto senso etimologico del termine) cittadini europei, sta monitorando la regolarità delle attività delle ong, tanto che le autorità locali (greche, tunisine, egiziane) invece di preoccuparsi delle decine di navi ong, hanno frapposto ostacoli all'unica nave Identitaria.
Il tono di Famiglia Cristiana (?) è tutto proteso a screditare le azioni contro le ong, fondando il tutto sulla presunta informativa ricevuta da parte di Defend Europe.
E se anche così fosse ?
Le intercettazioni sono state diffuse dai media e non sono suscettibili di malintesi.
Pare ci siano anche fotografie e filmati.

Se anche fosse tutto frutto di una (meritoria) informativa di Defend Europe cosa ci sarebbe di sbagliato ?
E' dovere dei cittadini attivarsi, in assenza dello stato, per la difesa dei propri interesse e della Patria e se si vedesse, si fosse testimoni, di un reato sarebbe nostro dovere denunciarlo, che accada nel nostro mare Mediterraneo o nella via sotto casa nella nostra città.

Anzi, se fosse stata Defend Europe a fornire alla magistratura le prove delle attività delle ong, l'Associazione meriterebbe il conferimento di una medaglia.
Poichè però dubito che il governo in carica, con tutta la zavorra di immigrazionisti che ha imbarcato, oserebbe effettuare tale riconoscimento, spetta a noi contribuire anche economicamente all'azione di Generazione Identitaria perchè a questa prima nave possano affiancarsene altre e altre iniziative ancora, dando così motivo a Famiglia Cristiana (?) di proseguire nella nuova attività di dietrologia romanzata.







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06 agosto 2017

In Sicilia come a Roma ?


Nel maggio/giugno 2016 a Roma si svolsero le elezioni per l'elezione del sindaco dopo il fallimento della tragicomica giunta di Marino.
I comunisti erano all'angolo e i grillini in auge, ma il Centro Destra avrebbe potuto dire la sua.
Stoltamente, innalzando la bandiera del "moderatismo", Berlusconi scelse di sostenere Marchini, indigesto alla Destra che allora candidò Giorgia Meloni, il miglior candidato che tutto il Centro Destra avrebbe potuto mettere in campo, sostenuta anche da Salvini.
I risultati sono noti.
I grillini hanno stravinto al ballottaggio contro il candidato della sinistra che aveva superato la Meloni di due miseri punti.
Marchini e i suoi "moderati", sono naufragati abbondantemente dietro alla Meloni, sottraendole però quei consensi necessari a giocarsela contro la Raggi al ballottaggio.
In Sicilia sembra ripetersi la medesima storia, con l'aggravante che, oltre ai comunisti all'angolo, anche i grillini non sembrano godere di buona salute, considerando le lacune mostrate nell'amministrare le città.
Sarebbe l'occasione per il Centro Destra di ottenere una affermazione significativa per il futuro.
Invece un tizio, che se nel 2001 fu l'artefice del cappotto inflitto in Sicilia alla sinistra nel 2013 con la sua lista velleitaria fu uno dei responsabili della sconfitta che ci ha regalato Letta, Renzi e ora Gentiloni, pretende di far rientrare in coalizione Alfano.
Una sciocchezza che la Meloni ha fatto bene a respingere, perchè ci vuole coerenza per recuperare credibilità e gli elettori ora astensionisti o grillini.
Tra l'altro mi domando come si possa pensare di allearsi con uno come Alfano che, dopo aver governato cinque anni con i comunisti, anche adesso si offre a destra e a manca pur di inserirsi in una coalizione che mascheri le sue debolezze.
Non è affidabile, uno così potrebbe, il giorno dopo il voto, alzare le sue pretese e abbandonare la maggioranza se ricevesse una offerta migliore da chi le elezioni le avesse perse.
L'unico inciucio accettabile con Renzi sarebbe quello di concordare di non offrire alcuna ciambella di salvataggio per Alfano e i suoi.
Anche il Cav, però, ne mette del suo quando dichiara che per Alfano la porta degli accordi nazionali è chiusa, ma resta una disponibilità locale.
Scherza !
La porta per Alfano deve restare chiusa a livello nazionale, locale, europeo e cosmico.
La giusta fine per Alfano è la stessa di Fini.
Capisco che la Sicilia abbia peculiarità, rapporti e intrecci che a me, povero bolognese, vicentino per ius sanguinis, continueranno a sfuggire nei secoli dei secoli, ma una cosa deve essere comune dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno: chi ha tradito una volta non è più affidabile e non conviene offrirgli l'opportunità di tradire una seconda volta.
Che vada a farlo con qualcun altro.
Spiace che questo elementare concetto di coerenza, tra l'altro fortemente utilitaristica, non sia compreso da una parte di Forza Italia troppo ansiosa di stare, comunque, dalla parte del potere.
E questa è una valutazione ed una discriminante che Salvini e la Meloni dovranno fare anche a livello nazionale.



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05 agosto 2017

Il lupo rosso perde il pelo ma non il vizio


Il revisionismo storico comunista è cosa nota, tanto da fare invidia al Grande Fratello del 1984 di Orwell.
Nella defunta Unione Sovietica venivano letteralmente modificati i testi di storia a seconda dei nominativi dei protagonisti (in auge o in disgrazia) e del'interesse di chi era al comando in quel momento.
In Italia è stata rimossa la seconda guerra mondiale per ridurla ad una improbabile "resistenza" storicamente confinata negli ultimi due anni dopo il 25 luglio 1943 e, nella versione dei "resistenti" e loro odierni epigoni, totalmente dimentica dell'imprescindibile azione Anglo Americana (senza la cui invasione e occupazione non ci sarebbe stato il 25 luglio 1943 3 neppure il 25 aprile 1945) e, soprattuto, che l'Italia perse la guerra come risulta dagli oneri impostici.
Nel 2011, dopo aver indebolito con la scissione di Fini - la cui inconsistenza elettorale emerse nelle elezioni del 2013 - ma non ancora abbattuto Berlusconi, le consorterie interessate a liberarsi di un governo che, come sulla tobin tax, assieme al Regno Unito trainava parte degli stati europei contro il prediletto asse tra Germania e Francia, fu promossa, con 40 ani di ritardo e fuori tempo massimo, un'azione militare contro Ghedafi con il quale il Governo Berlusconi aveva appena sottoscritto un accordo che stava bloccando l'invasione dei clandestini.
Una invasione che creando, come vediamo oggi, enormi difficoltà e tensioni sociali jn Italia oltre ad un costo economico insopportabile, era ed è finalizzata ad una sostituzione etnica degli Italiani, troppo autonomi rispetto all'asse francotedesco, con"nuoviitaliani".
La guerra fu sostenuta essenzialmente dall'allora presidente della repubblica, il comunista mai pentito Napolitano, come ieri ha dimostrato nel suo editoriale ne "La Verità", Maurizio Belpietro.
Con una evidentemente sollecitata intervista a Repubblica, Napolitano, compreso che anche questa scelta come tutte le altre da lui operate (no alla Nato nel 1948, no alla legge elettorale nel 1953, si all'invasione sovietica dell'Ungheria nel 1956, no agli euromissili nel 1984 etc.)  fu sbagliata, cerca di riscrivere la Storia, autoassolvendosi e attribuendo a Berlusconi la decisione, salvo riconoscergli (sicuramente senza volerlo) la "responsabilità" per non aver aperto un conflitto istituzionale.
Da questo fatto possiamo desumere 3 conclusioni:
1) i comunisti continuano a cercare di manipolare la Storia a proprio uso e consumo, ma accusano chi vuole effettuare ricerche storiche serie di "revisionismo" introducendo anche sanzioni penali come in 1984 di Orwell;
2) essere "responsabili" non solo non paga, ma è anche sbagliato per le scelte che si è costretti a prendere, contrarie alle proprie idee e agli interessi nazionali;
3) Napolitano non ne ha azzeccata una in tutta la sua vita e anche a 92 anni sbaglia le proprie uscite.
Ma gli abatini del politicamente corretto preferiscono aggredire Salvini per aver detto, anche su Napolitano e la guerra in Libia del 2011, quel che pensa almeno la metà degli Italiani.






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04 agosto 2017

Le mezze misure non servono


Assistiamo quotidianamente agli sbarchi di orde di clandestini che, poi, vengono fatte sciamare per l'intero territorio nazionale, imponendone la presenza, con la forza, anche a quelle popolazioni che non ne vogliono sapere.
Il codice per le ong, peraltro sotoscritto solo da una minoranza, non è chiaro sulle sanzioni e la "missione" navale è tale ma "solo un po'".
Se Gentiloni, Renzi e compagni credono di risolvere il problema ( dopo averlo creato e ingigantito a questi livelli) con delle mezze misure, si sbagliano di grosso.
Renzi e compagni credono di poter infinocchiare con le loro chiacchiere torrenziali non solo gli iscritti ed elettori del pci/pds/ds/pd (che peraltro aprono sempre più gli occhi e infatti sono sempre meno a votare per le "primarie") ma anche chi non appartiene alla loro fazione e persino i governanti stranieri.
Renzi e compagni, in tal modo, vorrebbero solo fare passerella,con gli otto milioni di baionette che mettono solo in mostra, e incassare applausi senza alcun rischio.
Ma così non funziona.
Nessuno rispetterà mai uno stato che si fa prendere a schiaffi da tutti.
La situazione dell'invasione dei clandestini si è talmente incancrenita che solo un deciso taglio di bisturi, non indolore, al contrario molto doloroso, potrà risolvere.
E il taglio di bisturi necessario è un'azione militare che da un lato blocchi ogni partenza dei clandestini dai porti del nord Africa, dall'altro crei in territorio africano uno o più centri di identificazione, per verificare la qualità dei richiedenti asilo, filtrandoli e ammettendo solo chi realmente soddisfa i parametri necessari  per essere considerato tale.
E per realizzare tali centri di filtraggio occorre occupare una porzione del territorio libico, mettendolo in sicurezza.
Che lo si faccia con il nostro Tricolore,  con un'azione bilaterale o sotto l'egida di una qualche organizzazione internazionale, è secondario anche se, trattandosi di un diretto interesse italiano, preferirei che fosse un'azione tutta italiana.
Ogni altra iniziativa è solo un minuetto destinato a non risolvere il problema, anzi a peggiorarlo dando l'illusione di volerlo risolvere, che costerà, quando dovremo finalmente affrontarlo - perchè alla fine dovremo affrontarlo - molti più dolori e lutti.




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03 agosto 2017

Ma allora cos'è cambiato ?



I media di regime hanno fatto l'ennesima marchetta al governo, strombazzando circa il "giro di vite" contro le ong che non hanno firmato il debole codice di condotta, portando come esempio l'ispezione condotta sull'imbarcazione di una ong tedesca.
Tra le righe hanno dovuto dar conto del fatto che i due clandestini a bordo sono stati prelevati dalla nostra Guardia Costiera e portati in un centro ... in Italia.
L'imbarcazione è stata poi posta sotto sequestro ma per fatti antecedenti sui quali era già in corso un'inchiesta.
Allore dov'è il "giro di vite" ?
Il sequestro deve avvenire per la violazione del codice e le navi ong che non hanno a bordo ufficiali di P.G. sono in violazione automatica. 
Intanto alla camera, fanfare e vecchi tromboni, hanno inviato DUE (!) navi a supporto della guardia costiera libica.
Purtroppo con il voto favorevole di Forza Italia e l'astensione di Fratelli d'Italia si cerca di gettare altro fumo negli occhi degli Italiani che si aspettano invece un'azione decisa con un punto molto chiaro: i clandestini tratti in salvo saranno riportati in Libia e affidati all'autorità locale.
Sennò cosa serve un codice che impedisca alle ong di entrare nelle acque libiche e cosa servirebbe una missione navale in tali acque ?
Gentiloni, Minniti, la Pinotti e tantomeno Alfano non riusciranno ad ingannarci.
O viene azzerato il flusso di sbarchi dei clandestini per occuparsi di rispedire a casa chi è già qui, oppure codice e missione navale sono l'ennesima presa per i fondelli di amministratori inetti e senza attributi.




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02 agosto 2017

Sempre più in basso


Il governo Gentiloni, composto dai ministri di Renzi, ormai sta dando prove ripetute di incapacità che cercano di coprire, con la complicità dei media, con uno tsunami di parole e di falsi problemi.
Dalla vicenda Fincantieri al codice delle ong, a quella che inizialmente doveva essere una missione navale nelle acque libiche per contrastare le partenze dei clandestini ed è diventata una asfittica azione di supporto alla guardia costiera libica, quella di Gentiloni e dei suoi ministri non è una Caporetto, che avrebbe una sua drammatica dignità, ma solo una farsa da cral dopolavoristico.
La Merkel e Sarkozy ridevano di Berlusconi, ma solo perché complottavano per rimuoverlo visto che era di ostacolo ai loro disegni e furono aiutati dalle complicità interne.
Ma non ridono di Gentiloni, come non ridevano di Monti, Letta e Renzi perché a loro va benissimo che restino, che si occupino dei gadget "fascisti", dell'obbligatorietà dei vaccini, della mafia, delle unioni omosessuali, del clima, così loro sono liberi di gestire le questioni importanti per avvantaggiare i loro paesi.
Tanto ai Renzi e ai Gentiloni basta concedere, dopo essersi fatti pregare e ottenuto altri impegni che svendono la sovranità italiana, che l'Italia si indebiti sempre di più, stringendosi da sola il cappio al collo.
E tutto giulivo Gentiloni cinguetta sul calo della disoccupazione attribuendone l'effetto al Giobat renziano, dimenticandosi che quel provvedimento voleva dare lavoro stabile, mentre la disoccupazione cala, oggi, solo grazie a lavori a termine.
E quando si giungerà a quel termine ?
Ma Gentiloni è felice e giulivo continua con i suoi soporiferi discorsi, mentre il suo Renzi, sempre più istericamente, plaude a Micron dicendo che se lui fa così (nazionalizzando i cantieri navali e preoccupandosi dell'interesse francese), faremo così anche noi (nel sottofondo si sente Mina cantare "parole... parole... parole ...).
Ma, intanto, i francesi occupano le nostre aziende e bloccano i clandestini a Ventimiglia, in territorio italiano, rifiutandosi (giustamente) di accogliere chi non sia un autentico profugo dalla guerra.
Per colpa di Mattarella questo stato di cose continuerà ancora per otto o nove mesi, finché, finalmente, potremo esprimere un voto liberatorio che dovrà rappresentare solo il primo passo di una difficile risalita nella quale dovremo dimenticare le Boldrini e i Bergoglio, i Renzi e i Monti, Bruxelles e i trattati dell'unione sovietica europea, per guardare e perseguire unicamente l'interesse Nazionale, ripristinando Identità e Orgoglio Nazionale.





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01 agosto 2017

Gentiloni in ginocchio anche davanti alle ong ?


La lettura dei quotidiani e l'ascolto dei teleradio notiziari non mi hanno risolto il dubbio.
Il famigerato "codice per le ong" è l'ennesimo ruggito del topo o è un inusuale squillo di tromba ?
Ho ascoltato solo esponenti delle ong che, con tono ultimativo, affermavano come il trasbordo dei clandestini su altre navi fosse obbligatorio perché le navi ong sono troppo piccole.
E chissenefrega ?
Se non hanno gli strumenti adatti evitino di rincorrere la santita bergogliona e vadano in altre acque invece di rompere gli zebedei agli Italiani.
Poi ho sentito uno che, con tono indignato, diceva che la presenza armata di ufficiali di polizia giudiziaria fosse contraria ai loro statuti.
E chissenefrega al quadrato !
La sicurezza e il benessere dei cittadini Italiani valgono immensamente di più degli statuti di organizzazioni private.
Sembra poi che alcune ong non abbiano firmato.
Vedremo se, violando il codice che comunque rappresenta le regole di ingaggio per lo stato italiano, saranno sanzionati qualora lo violassero (e l'assenza di un ufficiale di P.G. è violazione continuata) magari con il sequestro e l'affondamento delle loro imbarcazioni, oppure se il governo italiano guarderà da un'altra parte e tutto resterà come prima
Sono proprio curioso di vedere se Gentiloni, Minniti e la Pinotti si faranno prendere a schiaffi anche dalle ong ...





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31 luglio 2017

Un governo da operetta


Nel suo editoriale domenicale il direttore de Il Resto del Carlino è stato sin troppo generoso con Gentiloni e il suo governo, parlando di "bluff".
Il topolino partorito dopo le roboanti affermazioni sulla missione navale nelle acque libiche era atteso.
Quella che doveva essere la missione risolutiva per bloccare l'invasione, appare come l'ennesima bufala di un governo che riesce solo a produrre obblighi (sui vaccinj sottraendo i figli alla legittima potestà dei genitori), divieti (con leggi repressive della libertà ma solo degli Italiani) e sanzioni (per chiunque esprima opinioni che potrebbero stimolare una ripresa della Identità e dell Orgoglio Nazionale).
Definirlo governo da operetta è ugualmente generoso e offensivo verso il genere delle operette.
Inutile quindi domandarsi e fare finta di inalberarsi se tutti,dalla Francia all'Austria all'Ungheria, trovano facile prenderci a schiaffi: con simili governanti è tutto meritato.
Nel frattempo continua la folle corsa all'"accoglienza", obbligando comuni e regioni a trovare sempre maggiori spazi per i clandestini da mantenere a nostre spese.
Quando finirà ?
Quando noi Italiani troveremo il coraggio di ribellarci ed unirci in un nuovo afflato nazionalista.
Come sta facendo il "salvatore dell'europa, il presidente francese Micron che, dopo aver motteggiato il Presidente Trump per il suo "make America great again", ne segue l'esempio approfittando della Brexit che ha portato il Regno Unito fuori dall'unione sovietica e delle elezioni tedesche di settembre che obbligheranno la Merkel ad una nuova e difficile coabitazione con i socialisti, in ogni latitudine antinazionali.
Intanto emerge il ruolo di una Spagna in via di risanamento (quello che non riusciamo ad avere noi).
Ma in Italia i "vertici istituzionali" preferiscono trastullarsi con i vaccini, con i ridicoli provedimenti contro la libertà di opinione, bersagliare la Raggi anche per le colpe dei suo predecessori di sinistra e con le legittime decisioni di proprietari di strutture ricettive di non ammettere omosessuali a casa loro.
Molto più facile che bloccare l'invasione dei clandestini, ridurre le tasse e tagliare spesa e debito pubblico.




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30 luglio 2017

Uniti a Destra


Nonostante la Boldrini che vuole distruggere anche i monumenti del Ventennio, nonostante Fiano e le sue ridicole norme contro i gadgets, i simboli e la gestualità di Destra,nonostante la magistratura che rispolvera leggi di cinquant'anni fa, mai applicate, per la paura indotta da una elezione amministrativa in un piccolo comune del mantovano, leggo che a Destra ci sono prove di unità.
Naturalmente i quotidiani di regime ai quali, per l'occasione, si aggrega anche il Giornale che, come si vede, abusa del termine "Fascista" ma vede la stragrande maggioranza dei suoi lettori e commentatori a sostegno dell'iniziativa, cercano di ridicolizzare, sminuire, imbavagliare la notizia, anche seminando zizzania tra i vari movimenti della diaspora missina.
Movimenti il cui attivismo cozza anche contro il silenzio (che mi pare stoltamente ostile) di Salvini e della Meloni che, anzi, dovrebbero aprire a tali gruppi, per rafforzare l'ala sovranista e identitaria del Centro Destra.
Non nascondo una mia forte simpatia per tali iniziative, se non altro pensando al travaso di bile delle Boldrine e dei Fiani.
Ma la sorte del tentativo illustrato nell'articolo richiamato, dipenderà molto dalla legge elettorale.
Un maggioritario secco escluderebbe di prendere in considerazione il voto per tale raggruppamento.
Un proporzionale senza sbarramento invece mi porterebbe certamente a votarlo.
Un proporzionale con sbarramento, dipenderebbe dallo sbarramento.
L'ideale sarebbe una legge elettorale che fosse maggioritaria per coalizione, all'interno della quale uno potrebbe votare la lista più vicina alle sue idee, senza il timore di disperdere il voto che andrebbe, comunque, nel carniere della Coalizione, a prescindere dall'esistenza e dal raggiungimento di un qualsivoglia quorum.
Ma quella legge c'era già, il tanto vituperato "Porcellum", al quale andava solo introdotto il collegio nazionale per il senato e la decadenza automatica dei traditori.





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29 luglio 2017

Seminatori d'odio


Leggo che una commissione voluta dalla Boldrini, avrebbe formulato proposte finalizzate, in sostanza, ad impedire l'esposizione e la diffusione di opinioni non conformi al pensiero (?) della madonnina degli immigrati.
Non bastano le leggi Scelba (rispolverata dopo 70 anni per la pericolisissima presenza di un consigliere comunale eletto in uno sconosciuto paesino del mantovano da una "Lista del Fascio"), la legge Mancino cui i vari Scalfarotto, Pacifici e Fiano vogliono sempre aggiungere qualcosa per impedire la vendita di gadgets del Ventennio o l'approfondimento storico o la manifestazione del proprio personale e legittimo disgusto verso gli omosessuali, ecco che si inventano anche la censura in rete, come per il Grande Fratello di orwelliana memoria.
Non capiscono, non arrivano a capire che così facendo dimostrano la intrinseca debolezza del loro "pensiero" per sostenere il quale sono talmente a corto di argomenti da essere costretti a ricorrere agli strumenti stalinisti della persecuzione e dei processi finalizzati ad imbavagliare chi, invece, le Idee le ha e sa esporle.
Ma non capiscono neppure che se mi impediscono di parlare, di diffondere e difendere le mie idee, persino di usare i vocabili più appropriati per sostituirli con la neolingua del politicamente corretto e corrotto, mi inducono a spostarmi dal campo teorico a quello concreto del fare per riprendermi quella Libertà che mi viene sottratta.
E sono loro i veri istigatori all'odio, incapaci di affrontare un confronto dialettico, alla perenne ricerca di un modo per impedire al prossimo di esercitare il suo inalienabile diritto di Libertà di Opinione, Pensiero e Stampa.




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28 luglio 2017

I vitalizi degli ex parlamentari sono un falso problema


Questa estate ci fornisce molti spunti.
Dal Presidente Trump che, nonostante l'evidente tradimento da alcuni eletti repubblicani troppo sensibili agli argomenti delle consorterie che volevano la moglie di Clinton, cerca di por rimedio alla devastazione operata da Obama e cosi, quando non deve sottostare al Congresso, dispone l'esclusione dei transgender dalle Forze Armate, in attesa di disporre altrettanto per gli omosessuali.
Al presidente francese Micron, accolto come un messia dal sinistrume internazionale e, in particolare, da quello italiano cui ora rifila, come meritano tutti i sudditi, dolorose lezioni sulla protezione delle aziende nazionali e sulla Libia, dimostrando che l'Europa è e resta un'espressione geografica mentre quel che conta è la Nazione.
E parlando di Libia come dimenticarsi dell'immigrazione di clandestini che può essere fermata solo in loco e magari lo stimolo di Micron che istituirà centri di identificazione potrà servire a mandare, come richiesto, la nostra flotta militare nelle acque libiche con regole di ingaggio precise per riportare ai porti di partenza i barconi e per impedire alle ong di violare la sovranità libica per imbarcare clandestini da trasportare e scaricare in Italia ( non credo che Gentiloni decida in  tal senso, ma sognare non è ancora vietato dalla proposta di legge Fiano).
E ci sono argomenti di politica interna.
Come il catastrofismo ecoambientalista sull'acqua e i cambiamenti climatici, con la scoperta inimmaginabile che d'estate fa caldo e piove poco, mentre d'inverno fa freddo e piove o nevica.
Come al solito prevalgono i temi più i utili, come la legge Richetti per tagliare i vitalizi agli ex parlamentari.
Tempo sprecato sul nulla.
Intanto è qualcosa di totalmente inutile se si considera che il risparmio è di 220 milioni su un bilancio da novemila miliardi e un debito pubblico che Renzi e Gentiloni hanno portato a 2300 miliardi.
In pratica quattro anni di vitalizi ci costano quanto un solo anno di accoglienza ai clandestini: mi sembra del tutto risibile discuterne, tanto più che, nel tempo e senza forzature giuridiche, il problema è destinato ad esaurirsi con la morte dei beneficiati.
Forzature giuridiche che, imponendo una retroattività su diritti acquisiti, aprono il baratro del ricalcolo con metodo contributivo per tutti gli attuali pensionati, magari tali da decenni.
E, considerando le brillanti menti come quella di Boeri, perché non ipotizzare la richiesta di restituzione della differenza tra calcolo retributivo e contributivo a che ne avesse beneficiato e, se già deceduto, ai loro eredi figli,nipoti e pronipoti ?
Del resto figli, nipoti e pronipoti hanno beneficiato di quanto incamerato da padri e nonni con il luciferino sistema retributivo, quindi devono restituire il maltolto per ..equità distributiva ... o no ? 
Attendo all'uopo un disegno di legge di Fiano, supportato da una esternazione ferragostana della Boldrini e santificato da una enciclica di Bergoglio, con tanto di chiosa di Galantino per consegnare ai clandestini quanto sarà cosi estorto agli Italiani.



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