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No alla deriva

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23 luglio 2010

Uno solo al comando

Ci hanno fatto una “capa tanta” con la costituzione nata dalla resistenza bla ... bla ... bla ...
Oggi, per giustificare la esiziale ingessatura cui la nostra Italia è costretta da tutte le “norme di garanzia”, ci viene detto, con fare cattedratico, che fu una scelta dei “padri costituenti” strutturare un parlamento bicamerale con tutti i poteri, un presidente della repubblica senza poteri se non quello di interdizione, una magistratura che può “interpretare” (o applicare rigorosamente a seconda delle circostanze ?) , una corte costituzionale insindacabile che può sforbiciare le leggi, a fronte di un Premier senza poteri anche se eletto sostanzialmente dal Popolo la cui Sovranità è limitata dalle leggi (neanche del Popolo si sono fidati quei “padri” ...) , il tutto per evitare che emergesse un nuovo Mussolini.
Evidente il nanismo di tali “padri” timorosi di non essere all’altezza e di non saper costruire qualcosa che potesse reggere, unendovi anche l’efficienza, alle personalità forti e volitive.
Ci siamo così ritrovati nel pantano di 62 governi in 62 anni, con la media che si è allungata (guarda un po’ la coincidenza) con l’emergere nel 1994 di una personalità dominante come Berlusconi.
Così furono 52 governi fino al 1994 e 10 dal 1994 ad oggi.
Ma la proliferazione dei governi potrebbe anche essere sopportata se non facesse da specchio di una situazione ingovernabile, in cui è più facile ostacolare le decisioni altrui, grazie a tutti i lacci e lacciuoli imposti dalla costituzione, che costruire.
Berlusconi, uomo d’azione e con la concreta mentalità dell’imprenditore, lo ha capito e ha tentato di superare l’ostacolo.
Il nanismo dei politici però li spinge alle meschine ripicche tese ad impedire che qualcuno realizzi ciò che loro non sono capaci.
Non importa, in realtà, se questo qualcuno si chiama Berlusconi o Pippo, loro voglio solo impedire, brandendo la costituzione come una clava, che si costruisca l’Italia del futuro, perchè in quella del passato hanno pasturato a sazietà e in quella efficiente non riuscirebbero a diventare amministratori del loro condominio.
Nonostante i politici di professione, l’Italia è comunque tra le nazioni più ricche del mondo: pensate cosa riusciremmo a realizzare e come potremmo stare meglio, molto meglio, se non esistessero tutti quei lacci e lacciuoli che frenano anche le persone più dinamiche !
Oggi più che mai abbiamo bisogno di una catena di comando certa e dotata di adeguati poteri.
Speriamo che Berlusconi non si stanchi degli ostacoli frapposti dai nanerottoli politici e si inventi un qualcosa per ribaltare il tavolo e realizzare quel che, ancora, sofismi costituzionali e i loro sacerdoti riescono ad impedirgli.


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