Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

07 luglio 2009

Basta compromessi

Le aggressioni mediatiche, che seguono i falliti teoremi giudiziari, contro Berlusconi potrebbero consentire di fare chiarezza nel panorama politico italiano.
Al momento abbiamo tre certezze:
1) il Popolo italiano è, in maggioranza seppur variabile, contro la sinistra al governo nonostante questa abbia avuto una robusta iniezione di ossigeno dai cattocomunisti ex democristiani di sinistra;
2) quando la sinistra riesce, per le divisioni nel fronte opposto e per la totalizzante unità nel proprio (e magari anche per scrutini non completamente chiari), a raggiungere una maggioranza parlamentare, l’azione di governo è fallimentare, ideologica e con un unico obiettivo, quello di racimolare denaro con gabelle sempre più alte per poi sperperarlo nei rivoli del clientelismo;
3) quando è il Centro Destra a governare, si ottengono risultati, anche se nettamente inferiori alle attese, i programmi non sono mai compiutamente realizzati e negli elettori e sostenitori rimane sempre l’amaro in bocca per ripetute incompiute.
Cosa manca in Italia ?
Una netta contrapposizione che si trasformi in provvedimenti altrettanto netti.
Noi abbiamo una contrapposizione fortissima che si traduce in provvedimenti troppo annacquati.
Ultimo esempio il decreto sicurezza.
Ronde disarmate, un reato che è una barzelletta per l’ammenda cui i rei verrebbero condannati, immediate richieste di sanatorie, a provvedimento ancora caldo di stampa, che provengono dalla stessa maggioranza che lo ha votato.
Insomma, manca quel passaggio in più che possa caratterizzare una forte discontinuità con il passato, dando piena soddisfazione alle aspettative dell’elettorato di Centro Destra.
Il “genio pontieri” è sempre all’opera per smussare, spuntare, diluire e così vengono fuori dei provvedimenti che, da un lato, sono comunque criticati dalla sinistra, dall’altro lasciano l’amaro in bocca alla Destra.
Nel frattempo, ormai da oltre quindici anni, un complesso groviglio di interessi corporativi e politici congiura con l’interesse (tenerci fuori dai circoli che contano) dei nostri maggiori competitors stranieri per liquidare Silvio Berlusconi, l’unico Statista in grado, per carattere e forza personale, di imporre la presenza dell’Italia al tavolo dei Grandi della Terra.
Silvio Berlusconi viene così cucinato a fuoco lento, anche se, finora, i cuochi si sono tutti bruciati prima di riuscire nel loro intento.
Silvio Berlusconi dovrebbe comprendere questa situazione, rompere gli indugi e fondare un nuovo partito con la Lega, tutta l’Area di Destra e la parte migliore del pdl, creando un partito conservatore di massa che rappresenti in pieno (trasformandole in legge) le istanze che provengono dalla base elettorale del Centro Destra e che sono sistematicamente deluse da provvedimenti troppo deboli.
Silvio Berlusconi lasci al loro destino tutti coloro che, nel pdl, lo ostacolano, sostengono tesi inconciliabili e incompatibili con quelle di una vera Destra, che è legge e ordine (anche mentale, anche morale) e vediamo se costoro entreranno nel calderone della sinistra, rendendola sempre più ingovernabile (e con quanti voti).
Basta compromessi !

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