Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

28 giugno 2017

E se fosse solo tattica ?


Il Centro Destra ha avuto una affermazione inaspettata perchè ha saputo interpretare le esigenze e il sentimento del Popolo.
Ad esempio sul barbaro ius soli che il pci/pds/ds/pd vuole pervicacemente.
Ma le successive dichiarazioni dei tre leaders sono contrastanti.
Da una parte la chiarezza di Salvini e della Meloni (e di Toti) che, rifiutando ogni ipotesi di inciucio con Renzi e compagni, pongono un programma netto su immigrazione, tasse, europa  come base di ogni futuro sviluppo della Coalizione.
Dall'altra parte Berlusconi con tutte le sue ambiguità sul senso di "responsabilità", sull'essere "moderati", sulla sua permanenza nel ppe della Merkel e, fondamentalmente, sul rapporto con Renzi e compagni.
Però ... però ... non credo che il Cav sia fondamentalmente diverso da quello che parlava di comunismo "miseria, terrore e morte" o che raccontava barzellette sulla Bindi e sugli omosessuali o che apostrofava con un "kapò" l'arrogante tedesco Schultz.
Probabilmente è frenato dalla speranza (che non si realizzerà mai, ma è solo un ricatto) di essere assolto a Strasburgo e anche dai suoi "consiglieri fraudolenti", gli stessi che erano per il "sì" al referendum.
E allora perchè non potrebbe essere, magari involontariamente, una tattica che riesce ad unire gli Italiani Veri, decisi e determinati su immigrazione, tasse, europa, deriva morale, con quelli timidi, che hanno paura della loro ombra e vanno sotto il nome di "moderati" ?
In fondo in queste elezioni amministrative se il Centro Destra ha vinto, Grillo ha pareggiato e Renzi ha perso, i grandi assenti sono proprio gli Alfano e i Casini e i Monti e i Verdini, cioè i "campioni" dei "moderati.




Entra ne


27 giugno 2017

Alternanza elettorale


Se proprio vogliamo trarre le somme dall'ultima tornata di amministrative, possiamo dire che in politica nulla è mai definitivo.
Ed è un vantaggio, ma anche un danno.
E' un vantaggio perchè l'elettorato dimostra coscienza critica che si manifesta con il voto alternato, ma è un danno perchè spesso governare significa assumere decisioni impopolari e se non si consente ad una amministrazione di sviluppare in un arco di tempo ragionevole (dieci potrebbero anche essere pochi) la sua politica, non potremo mai sapere se la strada che aveva imboccato era giusta o sbagliata.
La vittoria indiscutibile del Centro Destra direbbe che è anche una vittoria di tutti coloro che sono contro lo ius soli.
Il bulletto fiorentino le sta prendendo da un paio di anni: sono lontane le elezioni europee del 2014, quando pensava di potersi prendere tutto.
Il Cav risorge per mettere il cappello su una vittoria che non gli appartiene se non pro quota.
Salvini e la Meloni hanno tirato la carretta per mesi ed oggi meritano gli onori della cronaca, assieme a quella che sembra rivelarsi come una mente acuta della Coalizione, quel sottovalutato Toti che in tre anni ha preso la regione Liguria, Genova e La Spezia.
Non male per un giornalista catapultato da Italia Uno alla politica.
I grillini ci sono, ma si dimostrano sempre più solo mera protesta.
Alla prova dei fatti fanno flop, come il bulletto.
Ancora ottengono molti consensi tra gli antichi elettori del Centro Destra, ma se la Coalizione saprà mantenere le promesse, la coerenza di linea e non si piegherà al "moderatismo" o alla "responsabilità" (che sono poi le due parole nobili dell'inciucio) allora torneranno nella loro casa naturale.
Per amministrare bene occorre farlo senza la continua spada di Damocle della magistratura.
Sarebbe il caso che si promulgasse una legge che imponga alla magistratura di indagare su qualcuno solo DOPO che questi abbia concluso il suo mandato elettorale.
Non sarebbe una novità, visto che è legge nella Francia tanto citata dai politicamente corretti.
E sarebbe il caso anche di istituire per legge la decadenza di chi tradisce, perchè costoro tradiscono prima di tutti gli elettori e poi il partito o il leader.
E non sempre vengono puniti dal voto come è accaduto a Tosi e signora a Verona.
Infine il Centro Destra ancora.
Il Triumvirato (Meloni, Salvini, Toti) funziona.
Ma prima o poi dovranno scegliere un candidato premier.
Ci vorrebbe un Berlusconi formato 1994 o 2001 o 2008, ma non c'è.
Se non lo si trova si potrebbe estrarre a sorte tra Salvini, la Meloni e Toti.
Ma quel che conta è la coerenza programmatica, i fatti seguano le parole e, con buona pace del cardinale Bassetti che fa pregare per l'approvazione dello ius soli, il Centro Destra è vincente quando mette l'Italia e gli Italiani davanti a tutti e a tutto.




Entra ne


26 giugno 2017

Trasformismo senza confini


Non conosco, nel momento in cui scrivo, quale sia stato il risultato dei ballottaggi di ieri e quindi commento una notizia di qualche giorno fa.
Una ventina di neoeletti parlamentari del raggruppamento (che i commentatori si ostinano a definire "della Destra moderata" mentre è la solita ammucchiata di centro e la natura della notizia lo conferma) che una volta era definito gaullista, poi "repubblicano" e faceva capo a Sarkozy e Fillon, si sono staccati dal loro gruppo per darne vita ad un altro vicino alle posizioni del presidente Micron.
Appena eletti, neanche insediatisi, sono subito accorsi in soccorso del vincitore, che per cinque anni sarà padrone della Francia anche se il trionfo annunciato non c'è stato e quindi i padroni del vapore (i soliti affaristi riuniti nelle consorterie finanziarie internazionali ed europee) sono dovuti correre ai ripari facendo uscire allo scoperto le quinte colonne che erano riuscite ad ingannare i dirigenti e gli elettori di un partito che rappresenta l'unica consistente opposizione parlamentare, indebolendola.
Sì, perchè Micron, ricordiamocelo, ha vinto le elezioni, ma rappresenta solo il 15% della popolazione che aspetta di vederlo all'opera e se, come accadde con Hollande, darà pessima prova o sarà sfortunato da incappare in una nuova crisi economica o in un nuovo attentati, la sua forza evaporerà come è evaporata quella del suo predecessore e gli rimarrà solo la possibilità di obbligare i parlamentari a seguirlo fino ad affondare.
Come è stato per il partito socialista l'abbraccio con Hollande.
Così, come puntello ulteriore, non avendo ottenuto quel trionfo che gli era pronosticato, ecco una ventina di traditori degli elettori a pochi giorni dal voto stesso.
Uno schifo evidente che però trova vari precursori e, senza allontanarci tanto, possiamo ricordare il Fini che ha abbandonato Berlusconi nel 2010 irretito dalle stesse sirene o l'Alfano che, colto dalla più classica ubris, ha pensato di poter fare il leader senza quid.
La riforma più urgente resta quella del vincolo di mandato, con la decadenza immediata di chi cambia casacca tradendo gli elettori.
Ma poichè eliminerebbe tutti gli "#enricostaisereno" di questo mondo, probabilmente nessuno lo vuole.
Perchè pensano sempre che saranno loro a farlo agli altri, finchè non si accorgono - troppo tardi - che qualcun altro è riuscito a farla a loro.




Entra ne


25 giugno 2017

L'inutilità dell'unione sovietica europea


Sarebbe interessante conoscere il costo dei "vertici" dei capi di stato e di governo dell'unione sovietica europea.
Ventisette signori, compresa qualche signora, cui si aggiungono tre maggiordomi in livrea europea.
Per una parte dell'incontro è tollerata anche la May, la cui presenza è del tutto inutile, non perchè non potrebbe essere determinante, ma perchè non ha le palle per organizzare la fronda alla Merkel.
Un cumulo di chiacchiere per potersene uscire con un comunicato che dia lustro alla Merkel ed al suo paggio dell'occasione (in questi giorni è Micron, come fu Renzi per un breve periodo nel 2014).
Hanno autorizzato il salvataggio delle banche venete con l'operazione Intesa (mi sarebbe piaciuto vedere cosa avrebbe tirato fuori dal cilindro il levantino Gentiloni in caso di diniego) e proclamato che l'Italia (e la Grecia) vanno aiutate con i clandestini.
Tutti d'accordo.
Però, alla fine, i clandestini dobbiamo continuare a tenerceli noi.
Perchè le chiacchiere sono inutili se non si assume l'unica decisione che risolverebbe il problema, per tutti, non solo per l'Italia.
La soluzione, infatti, non è distribuire i clandestini tra i ventisette (e fanno bene Ungheria, Polonia e gli altri a rifiutarli) ma la soluzione è respingere i loro barconi ai porti di partenza e ripulire il territorio nazionale da chi già è arrivato.
Se volessero veramente fare qualcosa di utile le ong dovrebbero utilizzare i fondi a loro disposizione per costruire giganteschi "hub" in territorio africano dove convogliare i clandestini, rimandando a casa chi non fosse realmente un perseguitato politico o religioso.
I pochi veramente rientranti in tale categoria, avrebbero il permesso di entrare nei nostri stati, ma per lavorare, non per essere mantenuti a spese nostre e senza il codazzo di famigliari che aumentano a dismisura considerando le usanze di quella gente.
Chiacchiere inutili, quelle della Merkel e della sua corte, quindi, buone solo per dare fiato ai megafoni della stampa asservita al pensiero unico dell'unione sovietica.
Con il web sempre più novello Samizdat. 




Entra ne


24 giugno 2017

Torna l'arroganza degli europeisti


Juncker, che proviene dal piccolo Lussemburgo e si gonfia il petto con le panzerdivision della Merkel, pretende "di più" ad una generosa proposta della May che, se avesse quegli attributi che ha dimostrato di non avere, rovescerebbe il tavolo delle trattative mandandolo a quel paese.
La Merkel e Micron che blaterano di una rinnovata intesa per guidare l'unione sovietica.
E gli altri 25 ? 
Devono solo obbedire ?
Beh, se avessero le palle, a cominciare da Gentiloni, stringerebbero accordi bilaterali con la May, con Trump e con il resto del mondo, tornerebbero a stampare le valute nazionali ed isolerebbero francesi e tedeschi.
Perchè passato (apparentemente) il pericolo, gli europeisti sono tornati gli arroganti, presuntuosi di sempre, con la loro voglia di servire la consorteria affaristica e di imporre la loro volontà sugli altri stati.
Cercasi Ribelle che prenda la testa di una rivoluzione necessaria a far finire una simile unione sovietica, peggiore di quella originale, come tutte le imitazioni.




Entra ne


23 giugno 2017

Le parole e i fatti


Berlusconi continua a negare di voler scendere a patti con Renzi.
Allora perchè i suoi senatori (assieme a quelli di Verdini e Alfano) hanno salvato Lotti ?
I fatti contraddicono le parole e se continuo a ritenere Forza Italia tassello essenziale del Centro Destra, non posso pensare di votare qualcuno che potrebbe portare il mio voto a favore di un Lotti qualunque nel nome di una intesa de facto con Renzi.
Per quanto il mio voto sarebbe al sicuro solo con me stesso, i fatti di Salvini e della Meloni appaiono di gran lunga più affini alle parole.
Pensiamoci quando, andando a votare, dovremo scegliere a quale partito del Centro Destra dare il nostro voto utile.



Entra ne


22 giugno 2017

Hanno pure la faccia di bronzo di atteggiarsi a vittime !


Un singolo, isolato, disorganizzato individuo, che Scotland Yard definisce mentalmente instabile, è partito da Cardiff con un'auto noleggiata e arrivato a Londra l'ha lanciata su un gruppo di islamici.
Catturato.
Finita lì ?
Neanche per sogno.
Nella migliore tradizione levantina, gli islamici hanno intonato il coro dell'indignazione per la presunta islamofobia galoppante, atteggiandosi a vittime !!!
La stampa serva che non vede l'ora di distogliere l'attenzione dai veri crimini terroristi commessi nel nome dell'Islam, intervista a raffica imam et similia che, con sguardo severo, alzano il ditino come faceva Scalfaro per un solenne predicozzo.
E i politici, inconcludenti ed eunuchi, partecipano alle veglie islamiche e persino la debolissima May usa parole di fuoco che non ho sentito dopo i crimini commessi nel nome dell'islam.
In Italia fanno anche di peggio.
L'ordine dei giornalisti ha sospeso Filippo Facci cui, anche se non mi è mai piaciuto e alcuni anni fa ebbi con lui - che si era offeso per un mio commento critico - uno scambio epistolare alquanto duro, esprimo tutta la mia solidarietà.
Perchè la Libertà non può essere soggetta a condizioni, l'unica condizione è rispettare l'analoga libertà altrui.
Ed è un nostro diritto anche la libertà di odiare, almeno finchè resta nell'ambito dell'espressione di una Idea e di una Opinione.




Entra ne


21 giugno 2017

Il pensiero unico di Sky


Eravamo abituati alla televisione di stato spartita tra i partiti dell'arco costituzionale, con continui cedimenti ai socialcomunisti che, pur rappresentando una minoranza, si sono trovati dopo il 1976 a possedere due telegiornali, un giornali radio e due reti, il tutto a spese nostre.
Nonostante il livore con quale si sono sempre scagliati contro Berlusconi utilizzando gli ormai scomparsi "osservatori" come quello "di Pavia" per contare anche i secondi assegnati a Forza Italia, gli anni migliori, più pluralisti furono quelli del Cav a Palazzo Chigi.
A sinistra hanno sempre obiettato: ma lui ha Mediaset.
Certo, però l'obbligo di trasmettere programmi di informazione lo avete imposto voi e, comunque, a noi non costa nulla, perché i debiti di Mediaset li paga Berlusconi e non ci viene imposto un canone.
Comunque, con il nuovo corso, Mediaset si è allineata ed è la copia, più discreta, della rai renziana, totalmente prona al potere e con i giornalisti che fanno a gara a chi lecca meglio il padroncino di Rignano, cercando persino di anticipare (a volte con esiti comici) le sue volontà.
Non vale la pena citare La7 perché conta veramente poco, praticamente è una riserva indiana dove comunque spadroneggia Mentana, socialista, il capofila di coloro che vorrebbero imbavagliare il web con la presunzione che possano essere solo i giornalisti a dare e fare informazione.
Arriviamo a Sky TG 24.
Belle presenze femminili, non c'è dubbio, ma la qualità dell'informazione ?
Anche qui è tutto un ossequio al padroncino di Rignano.
C'è una trasmissione che quasi sempre azzecca il tema di interesse ed è Tg 24 economia alle 18,30.
Ma, vivaddio !, ogni sera dei tre ospiti uno è del pci/pds/ds/pd in varie forme (presidente di qualche commissione, ministro, deputato o senatore, consigliere economico di palazzo Chigi o responsabile economico del partito).
Un secondo è sistematicamente un giornalista del Sole 24 Ore, cioè il quotidiano che è il megafono in Italia delle consorterie affaristico finanziarie europee ed internazionali e che ha dimostrato, con le sue recenti vicende, di non essere in grado neppure di gestire se stesso, figuriamoci essere il punto di riferimento degli "esperti".
Un terzo varia ma solo raramente rappresenta una voce alternativa ai primi due, in genere è un professorone di quelli che le azzeccano tutte (dopo ...) o un sindacalista (che è della stessa area politica dei primi due) o un tecnico di quello specifico argomento.
Rara avis viene ospitato il professor Claudio Borghi, esperto economico della Lega, con una parlantina sciolta che mette sistematicamente in "buca" ogni interlocutore e penso sia per la sua efficacia che trova spazio, quando ci va bene, una volta al mese.
Lunedì hanno parlato dell'inizio delle trattative per la Brexit.
Un coro unanime teso a dimostrare che l'europa farà vedere i sorci verdi all'Inghilterra, anzi spezzerà le reni alla perfida Albione.
Neanche una presenza tra i sostenitori della Brexit, come non ospitano mai (o quasi) i sostenitori di Trump o della Le Pen o, in genere, dei "populisti".
Ma che razza di informazione è quella a senso unico ?
Mi sa che sia della stessa natura delle leggi che vogliono proibire Idee ed Opinioni per paura della loro efficacia.
E' una informazione che non è credibile e che, al contrario di quanto sostiene Mentana, sarebbe meglio sottrarre ai giornalisti, come si diceva della guerra che è troppo seria per lasciarla fare ai generali, così possiamo dire che l'informazione è troppo importante per lasciarla nelle mani dei giornalisti.



Entra ne


20 giugno 2017

L'esercito dei cloni (di Gianni e Pinotto)


Dopo Gentiloni&Minniti, ecco un'altra coppia degna di entrare nell'esercito dei cloni di Gianni e Pinotto: Bergoglio&Galantino.
Quei due non perdono occasione per  fare danni.
Iniziò il primo, recandosi a Lampedusa e proiettando l'idea che le porte dell'Italia (che, peraltro, NON è la sua Patria) fossero spalancate ai clandestini di ogni ordine e grado.
Venghino, venghino, questi coglioni di Italiani vi pagheranno il viaggio, vitto, alloggio, cure e istruzione e poi vi daranno pure la cittadinanza così potrete partecipare alle elezioni e condizionare le scelte di governo.
E le risate che si fa con la Merkel, altra buona lana che tira a fregarci.

Ma li avete visti nell'incontro dell'altro giorno ?

Giù a ridere: costruiamo ponti così possiamo comandare meglio l'Italia cacciando gli Italiani !

L'altro sembra più ascetico ma appena apre bocca, con la sua vocina stridula si capisce subito che è pieno di rabbia repressa.
Sfogano le loro frustrazioni contro di noi, chiedendo sempre più spazio, denaro e "diritti" per i clandestini e sempre maggiori oneri, tasse e insicurezza per gli Italiani.
Ma la spiegazione c'è.
Come per l'altra chiesa internazionalista, il comunismo, in Occidente abbiamo imparato a conoscerli, quindi ad evitarli e, allora, cercano di rimpolpare le loro file tra popolazioni che non li conoscono.
Semplice marketing.
Alla faccia dei Valori di cui si riempiono sempre la bocca.
Mi piacerebbe proprio che accettassero la sfida di Salvini per un confronto.
Magari sarebbe l'occasione per affossarli definitivamente visto che rappresentano tutto ciò che è contrario alla Tradizione, ai Valori, ai Sentimenti e agli Interessi del Popolo Italiano.




Entra ne


19 giugno 2017

Gentiloni&Minniti:balle sull'immigrazione

La Repubblica delle idee è il remake delle feste dell'Unità e in quanto tale rappresenta il megafono della propaganda estiva dell'odierno pci che si è battezzato pd per fare posto ai sodali ex democristiani.
Sabato sono intervenuti, con larga copertura delle penne di regime radiotelevisive e cartacee, Gentiloni e Minniti.
Come Gianni e Pinotto (citare Stanlio ed Olio sarebbe stato dar loro troppo onore) si sono esibiti nell'improbabile difesa della loro letale politica immigrazionista.
Il premier per caso ha dichiarato apoditticamente che chi nasce in Italia è italiano.
In base a quale legame ?
Culturale ? Storico ? Linguistico ?
Non lo dice, perché non ha alcuna risposta valida.
La verità è che il pci/pds/ds/pd ha bisogno di un milioncino di voti in più, sennò perde le elezioni e i figli degli immigrati nati in Italia sono proprio un milioncino (e altri, purtroppo, arriveranno se non si interverrà con forza e anche con la forza, se necessario).
Ancora più esilarante Minniti che, dimostrando una totale ignoranza su quello che è accaduto in Francia, Germania, Belgio, Svezia e Inghilterra, ha proclamato l'integrazione come base per la sicurezza.
I fatti gli danno torto marcio.
I disordini nelle banlieu francesi prodromiche degli attacchi terroristi, le violenze operate nei paesi citati, quelli che in Europa maggiormente hanno puntato sull'integrazione e la concessione della cittadinanza agli stranieri, dimostrano che non esiste integrazione né mai potrà esistere tra popolazioni profondamente differenti "d'Arme, di Lingua, d'Altare, di Memorie, di Sangue e di Cor".
Gentiloni&Minniti rappresentano il volto della resa, della codardia (ma quando si tratta di fuggire dal voto referendario sui voucher,passi, ben diverso quando si tratta del futuro e della sopravvivenza del nostro Popolo !) arrivati al governo per caso ... e si vede!
Del resto quale base comune potrà mai esserci tra chi, guardando il Colosseo, non ne vede il simbolo di grandezza di una Civiltà, ma solo l'Anfiteatro dove i loro antenati morivano, uccidendosi l'un l'altro per il divertimento dei nostri Antenati ?





Entra ne