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No alla deriva

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24 febbraio 2018

Grazie a Renzi e Gentiloni il comunismo reale è in bolletta elettrica


I quotidiani, da qualche tempo, informano su certi movimenti strani dalle parti della bolletta della luce.
La cosiddetta autorità (con la "a" minuscola, minuscolissima se me lo consentite) avrebbe deciso di spalmare su chi paga i costi di sistema non saldati da chi non paga.
In sostanza non pagano tutti coloro che si allacciano abusivamente alla rete elettrica e non pagano i classici morosi, che ricevono una bolletta, la cestinano, senza incorrere in sanzioni (come l'interruzione del servizio) perchè c'è sempre qualche magistrato che ne tutela il "minimo vitale" o, magari, usano il trucchetto di non pagare quattro o cinque bollette e poi cambiano fornitore prima che si riesca a promuovere un'azione di recupero.
Per tutti costoro (e per quelle altre figure di non pagatori) la cosiddetta autorità (che di autorevole ha ben poco, anzi nulla) pagheremo noi.
Quella che viene definita una bufala dice che saranno circa 35 euro in più in bolletta e si viene invitati a disdire la domiciliazione bancaria e pagare, con un bollettino bianco, solo la quota di nostro consumo.
Ma la bolletta della luce è presa di mira anche per altri aspetti.
Da anni la sinistra politica ecoambientalista pretende incentivi per chi usa i costosissimi sistemi fotovoltaici e solari.

E chi paga quegli incentivi ?
I soliti utenti ligi alla legge, con una apposita voce in bolletta.

Poi che dire della patrimoniale ?
Ancora grazie alla bolletta della luce si infligge una ulteriore punizione a chi è possessore di una seconda casa (evidentemente appartiene alla categoria dei ricchi che i cattocomunisti vorrebbero far diventare poveri per equità sociale).
Così, "con delibera 782/2016" la solita minuscola e per nulla autorevole autorità per l'energia, "ha previsto dal primo gennaio 2017 ... per i soli clienti non residenti è istituita una nuova componente A3. Una nuova applicazione della componente Dispbt /componente della vendita), per clienti non residenti.".
Il tutto si traduce in circa 35 euro in più a bolletta (oltre al conguaglio avvenuto per tutto il 2017 con la bolletta di dicembre 2017) e non è una bufala..
Eppure quei due, Renzi e Gentiloni, vanno millantando di aver abbassato le tasse: dopo aver portato al 26% la tassazione sui risparmi, al 20% quella sui fondi pensioni, ecco le sovrattasse in bolletta elettrica (estendibili a tutte le utenze) dove chi paga, dovrà pagare anche per chi non paga.
Di simili riduzioni di tasse ne faccio volentieri a meno e le lascio tutte agli elettori di Renzi e Gentiloni.




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23 febbraio 2018

Non abbiamo necessità di sopravvalutati mai eletti


Qualche giorno fa, non ricordo esattamente su quale quotidiano, penso La Verità, ho letto un ritratto al vetriolo del sopravvalutato ministro di Renzi e Gentiloni, Carlo Calenda.
Un bel ritratto che, a mio parere, ha perfettamente colto nel segno rilevando come questo signore, logorroico all'inverosimile, sia considerato "bravo" senza aver realizzato nulla.
Peggio ancora, Calenda ha schifato l'opportunità di presentarsi agli Italiani per ottenerne il voto, forse pensando che lui, ministro o, nei suoi sogni, chissà cos'altro, non lo è per "volontà del Popolo", ma per "grazia di Dio", con la formula degli antichi sovrani assoluti.
Eppure ... cos'ha realizzato ?
L'Ilva è un buco nell'acqua, adesso si è fatto menare per il naso pure dai brasiliani della Embraco.
Parole tante, fatti pochi.
Ed è sempre ascoltato, in silenzio reverenziale, in ogni trasmissione televisiva.
L'impressione è che vorrebbe essere chiamato, senza aver ottenuto l'investitura popolare, come salvatore della Patria.
Come Monti prima di lui che, ben conscio che una cosa è elucubrare teorie come editorialista del Corsera, altra (come poi ha dimostrato il suo fallimentare governo) è sporcarsi le mani con le questioni concrete, si fece consegnare la ricompensa prima di eseguire il lavoro, diventando senatore a vita.
Ma ne abbiamo abbastanza dei geni incompresi (e non votati) che entrano da salvatori a palazzo Chigi dal portone principale e ne escono tra i fischi da quello della servitù.
E' ora di un governo politico, con una maggioranza politica che abbia un programma tale da invertire la rotta dell'Italia sull'immigrazione, sulle tasse, sul lavoro, sulle pensioni, sull'istruzione, sulla sanità, sulla sicurezza, sull'europa.
Un governo politico che faccia esattamente il contrario di quello che hanno fatto Monti, Letta, Renzi e Gentiloni.
Un governo politico che, riappropriandosi della Sovranità e rilanciando l'Identità Italiana, fermi il degrado e la deriva promossi dalla sinistra.
Per realizzare ciò, non c'è bisogno della spocchia dei Calenda.




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22 febbraio 2018

Le conseguenze dell'odio che seminano ricadranno su di loro


Tanto tuonò, che piovve.
Dopo gli interminabili sproloqui delle Boldrini e dei Fiano, ecco che il fattaccio è arrivato, puntuale.
Come negli anni settanta una decina di zecche, mascherate, ha teso un agguato ad un esponente di Forza Nuova a Palermo, legandolo e pestandolo.
Come fu l'inizio delle brigate rosse che non uccidevano ma si limitavano a intimidazioni e pestaggi.
La colpa non è di chi ha agito, non si può pretendere un ragionamento da una zecca, la colpa, la responsabilità morale ricade pesantemente su chi quell'odio ha seminato e istigato.
La responsabilità morale ricade su chi, mentre l'Italia vive problemi enormi di sicurezza, di tasse, di perdita di Identità e di Sovranità, invece di discuterne anche animatamente ma in argomento, non ha pensato ad altro che a proporre divieti e sanzioni ALLE OPINIONI ALTRUI !
La responsabilità morale ricade su chi ha inteso riproporre oggi, nel 2018, una divisione tra Italiani, incurante dei reali problemi del lavoro, delle pensioni, dell'istruzione, della sanità, della occupazione giovanile e intellettuale, perchè ha in testa solo la facile scorciatoia delle manifestazioni antifasciste.
E ricadrà sempre su di loro la responsabilità delle reazioni difensive che, inevitabilmente, saranno poste in essere, come accadde negli anni settanta.
E non si creda che il problema riguardi solo Forza Nuova e CasaPound, stoltamente escluse dalla coalizione di Centro Destra, perchè azioni violente e sproloqui verbali sono anche contro Salvini e la Lega (il principale bersaglio della Boldrini, campionessa di vittimismo che pretenderebbe di offendere e mettere all'indice chi non le piace, ma strilla offesa se si ribalta la frittata contro di lei bruciando un fantoccio con le sue sembianze), contro la Meloni e Fratelli d'Italia (veggasi Livorno) e persino contro Forza Italia, i "moderati" che hanno visto anche i loro banchetti rovesciati dalle zecche e i manifesti stracciati e rimossi dai cartelloni elettorali.
Sono l'esempio di quel che accadrebbe se il 4 marzo non riusciremo ad erigere il muro della legalità, del rispetto delle opinioni altrui (di TUTTE le opinioni altrui) e della sicurezza dei confini, che possono essere garantiti solo dal Centro Destra per amministrare l'Italia sulle questioni concrete da risolvere (immigrazione, tasse, lavoro, pensioni, europa), ma non da chi, in modo compulsivo, pensa solo a vietare la parola al prossimo con la scusa dell'antifascismo.






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21 febbraio 2018

Spingono all'inciucio perchè annusano la sconfitta


Finora il Centro Destra non ha sbagliato la campagna elettorale, allora ci pensa l'alito mefitico dei media a cercare di proiettare l'immagine di un Centro Destra allo sbando, quando allo sbando è la sinistra.
Tanto che i commentatori che pensano di avere maggior seguito e quindi di esercitare maggiore pressione, stanno tutti andando sulla stessa strada per indurre Berlusconi e Renzi ad unirsi.
L'esaltazione della GroKo tedesca (dove l'Afd, l'estrema destra, è ora accreditata di un consenso superiore a quello dei socialisti) fa il paio con le continue "notizie" sulle liti tra i leaders del Centro Destra.
Così il giorno in cui sul Resto del Carlino è apparsa una chiarissima intervista a Salvini che, sul tema, ha confermato che il partito che prenderà più voti designerà il Presidente del Consiglio quindi a lui sta bene che, se sarà Forza Italia,il Cav possa designare Tajani o Draghi, i giornali radio titolavano: continua la lite nel Centro Destra su chi sarà il premier.
Una balla.
Certo, ognuno pensa di poterlo fare e personalmente preferirei lo facesse Salvini, ma il programma parla chiaro: immigrazione e sicurezza, flat tax e pensioni, Sovranità e Identità, sono capisaldi per tutti.
Ed è proprio quello che preoccupa, perchè un'Italia che si riappropri del suo destino e non sia più in ginocchio davanti ai potentati finanziari, allora è un'Italia che spaventa.
Così, visto che i partiti affini a quei potentati economici (quelli di sinistra) non vinceranno, cercano di dividere il Centro Destra per fare una nuova operazione Alfano.

Avete notato che, rispetto a tutte le altre campagne elettorali dal 1994, è stato silenziato ogni attacco a Berlusconi ?
Nessuno parla più di "conflitto di interessi" e Renzi si è sbilanciato fin quasi a tesserne le lodi, rimarcando la sua presunta differenza da Salvini.

Da Bruno Vespa (il più talebano) in giù, tutti ad arzigogolare sul fatto che se non ci sarà una maggioranza, allora un governo bisognerà pur farlo e quindi si dovrà essere responsabili.
Il ruolo che nel 2013 fu di Monti (megafono dei potentati finanziari) oggi sembra appaltato alla Bonino, alla quale hanno fatto fare una lista che, già nel nome, è offensiva per tutti gli Italiani danneggiati da Bruxelles e per evitare l'alea della raccolta firme, hanno mosso Tabacci per darle una copertura.
Adesso la Bonino si schiera con la massa, per un governo di larghe intese, senza Grillo e Salvini.
Quasi quasi mi piacerebbe che il Centro Destra non raggiungesse la maggioranza assoluta, mentre la somma dei seggi di Grillo e Salvini la raggiungesse.
E facessero un bel governo "populista" e, magari, anche "razzista e xenofobo" ma, soprattutto, "antieuropeo".
Uno schiaffone violentissimo agli affaristi senza etica e senza valori e ai loro agenti in Italia.




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20 febbraio 2018

Hanno di nuovo nel mirino i nostri risparmi


Pietro Grasso, ex magistrato e auspicabilmente prossimo ex presidente del senato, si è messo in testa di capeggiare una lista della sua area politica del cuore, l'estrema sinistra.
In un momento di lucidità ha compreso che gli invasati sproloqui dei suoi compagni di strada e, in particolare, della sua degna dirimpettaia di scranno alla camera bassa, non portano nulla di buono e, anzi, allontanano gli elettori.
Allora ha avuto una alzata di ingegno:  parlo anch'io di tasse.
Peccato per lui (e per noi) che i suoi consigliori siano fatti dello stesso stampo di tutti quelli di sinistra, cioè che intendono le tasse solo come prendere e mai come restituire.
Così mentre il Centro Destra illustra progetti come la flat tax per ridurre drasticamente l'imposizione fiscale, quando persino i grillini parlano di tasse troppo alte (salvo poi proporre progetti che implicherebbero una stangata fiscale su tutti noi) e Renzi, con la faccia tosta che si ritrova, blatera sulle sue riduzioni di tasse, ecco che a Grasso fanno dire che bisogna intervenire sulle rendite finanziarie (sì, quelle sulle quali intervenne Renzi, per portare la imposizione al record del 26%).
Quale sarebbe la genialata di Grasso e compagni ?
Applicare un'aliquota progressiva.
Così chi più risparmia, più paga.
Geniale !
Eppure non è la loro costituzione più bella del mondo, quella nata dalla resistenza antifassista, che all'articolo 47 ammonisce, con tutta la solennità di cui è capace che "La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme" ?
Già, begli incoraggiamenti quelli di aumentare le tasse sui risparmi o far pagare di più chi più risparmia !
Sono incoraggiamenti uguali alla tutela esercitata per sorvegliare le proposte finanziarie formulate ai risparmiatori.
Meglio che i comunisti continuino a pensare all'antifascismo, fanno meno danni.



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19 febbraio 2018

Educare da giovani alle armi


L'iniziativa benemerita di una scuola di Schio ha provocato miopi polemiche, ovviamente da sinistra.
Un istituto tecnico della località vicentina ha infatti, nel quadro di un addestramento alla disciplina sportiva, inserito quattro lezioni di tiro con aria compressa al poligono di Vicenza.
La solita mamma, presumibilmente iperprotettiva e di sinistra, ha allarmato un consigliere regionale del pci/pds/ds/pd che ha cominciato a farfugliare le solite orazioni cattocomuniste contro le armi.
Il programma è proseguito regolarmente.
In passato ci fu la polemica per un manifesto che rappresentava un felice adolescente vicino ad un fucile, mentre si apprestava ad andare a caccia con suo padre.
Le reazioni cattocomuniste rappresentano il punto finale della decadenza morale e civile di un popolo, dello stesso tipo che portò Roma a far combattere, al posto dei propri figli, immigrati ex schiavi, causando quindi il lassismo e l'indebolimento delle difese esterne e quindi portando l'Impero al dissolvimento.
Siamo nelle stesse condizioni.
L'abolizione del servizio militare obbligatorio, la caciara per rendere obbligatorio il servizio "civile" (sic !) e la contemporaneo opposizione a ripristinare quello in armi, l'ostilità ad uno sport salutare ed istruttivo come la caccia, la visione delle armi, con tutti i divieti degni di un regime tirannico al loro possesso ed utilizzo per difesa dai rapinatori, gettano le basi perchè l'invasione degli immigrati possa essere portato a compimento con la presa di potere e la sottomissione di noi Italiani.
La levata di scudi contro ogni attività, ogni iniziativa che aiuterebbe i giovani ad una conoscenza ed una educazione all'uso delle armi significa voler impedire che noi Italiani, soprattutto quelli giovani, possiamo difenderci e reagire.
Ricordo come a Roma non solo fosse consentito, ma anzi obbligatorio possedere armi per intervenire a difesa della res publica e per difendere la propria famiglia e proprietà.
A chi non era consentito ?
Agli schiavi.
Noi cittadini Italiani siamo trattati come schiavi e se qualcuno, possedendo regolarmente un'arma ne fa uso per difendere la sua proprietà, viene perseguitato più dei rapinatori.
E' ora di cambiare registro.
E' ora di invertire il senso di marcia.
E c'è solo una parte politica che, pur senza possedere facoltà taumaturgiche, possa fermare il declino.
E' il Centro Destra, perchè la sinistra, in ogni sua colorazione (dal rosso dell'estrema, al rosato dei cattocomunisti renziani al giallo dei grillini) è contraria ad ogni iniziativa che consenta di educare i giovani alla difesa.
Come abbiamo letto per la questione di Schio.





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18 febbraio 2018

Coperture fiscali


Una delle accuse che viene sistematicamente mossa al programma del Centro Destra è che sarebbe troppo costoso e non ci sono le coperture.
Poi arriva il presidente di quella Confindustria che tramite il Sole 24 Ore è la capofila dei "non si può" e tira la volata ai cattocomunisti con cui evidentemente fa buoni affari e spara un piano dal costo di 250 miliardi in cinque anni.
Praticamente il doppio di quanto verrebbe a costare l'abolizione tout court della Fornero e il programma di tutto il Centro Destra.
Dubito che i suoi giornalisti, così zelanti a fare la punta agli aghi sulle proposte del Centro Destra, metteranno in campo altrettanta pignoleria nei confronti di chi paga loro lo stipendio.
Allora è evidente che il problema non sono le coperture, ma quello che si vuol fare.
La questione si sposta dal prosaico piano dei numeri, a quello filosofico del "cosa vogliamo".
Cosa vogliamo dal Benessere del nostro sistema politico ?
Cosa vogliamo da uno stato che ci depreda del 50% dei nostri redditi e risparmi ?
Cosa vogliamo per essere felici ?
Sì, perchè è giusto guardare ai bilanci, guardare alla produttività, guardare all'incremento del pil, ma se tutto questo non si traduce nella possibilità di godersi la vita, allora a cosa serve ?
Non serve a nulla avere maggiore produttività se poi viene utilizzata per pretendere risultati ancora maggiori (leggetevi le presentazioni dei bilanci consuntivi e previsionali delle grandi aziende e tutte vi proporranno un triennio futuro con maggiori ricavi, maggiori dividendi e minori costi, senza alcun paragrafo per i sacrifici che occorrono per ottenerli).
Allora meglio porsi mete meno ambiziose (sulla pelle altrui !) e garantire ai cittadini la possibilità di una maggior periodo da dedicare ai propri interessi e alle proprie passioni.
E si scopre, grazie al capofila degli industriali, che costerebbe anche meno.



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17 febbraio 2018

La fissazione per teste vuote


Mi sembra sia stato Pietrangelo Buttafuoco a definire l'antifascismo "una fissazione più che una malattia".
Del resto chi ha la testa vuota deve riempirla con qualche surrogato e una fissazione antifascista è comoda, facile e non richiede l'attivazione di alcun neurone.
Ben lo hanno dimostrato ieri le sinistre che tra cortei, scontri con le Forze dell'Ordine e presidi antifascisti hanno dato visibilità al comizio di Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova, a Bologna.
Ma loro sono solo la massa che, pavlovianamente, reagisce agli stimoli forniti dai "cattivi maestri", oggi come allora, che non vogliono ascoltare chi esprime, democraticamente, le proprie opinioni.
Queste voci che escono dalle macerie del muro di Berlino, nonostante il passare degli anni, non sono ancora state in grado di darsi neppure una parvenza di democraticità.
Per loro le opinioni sono un reato.
Forza Nuova ringrazia e incassa la gratuita pubblicità visto che la notizia è passata su tutti i radio e telegiornali, oltre che sui quotidiani online e oggi sarà sicuramente sulle prime pagine.
I cittadini di Bologna, espropriati del centro e anche della libertà di circolare nella propria città ringraziano molto meno, anche se sanno che la responsabilità è tutta delle zecche e di chi le istiga parlando di "vomito" e poi ritira la mano condannando i loro comportamenti.
Il 4 marzo, andando a votare, riflettiamo tutti anche sul fatto che chi, sistematicamente, per impedire al prossimo di manifestare le sue idee, devasta le città, provoca scontri e comprime la libertà di tutti è sempre e solo di sinistra.



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16 febbraio 2018

Uomini e sudditi


Per quanto dica e mi dica di non ascoltare o guardare i programmi di informazione faziosa che ci propinano i media di regime, è difficile cambiare abitudine, così al pomeriggio, tornando a casa, accendo la televisione per guardare/ascoltare Sky tg 24 Economia.
Alcuni giorni fa era ospite, dopo lunga assenza, uno degli economisti di punta della Lega, Armando Siri, per parlare, al solito, del programma economico del Centro Destra (nella fattispecie la minaccia di dazi sollevata da Salvini a difesa dei nostri prodotti agricoli).
Facendo finta di essere imparziali, il telegiornale di Murdoch ha invitato un senatore comunista (in passato ospite fisso a difesa delle posizioni governative) e, come "imparziali" un universitario e un giornalista.
In realtà era il più classico tre contro uno, dove l'universitario e il giornalista ammantavano di una inesistente obiettività la loro visione faziosa.
Ma Siri ha difeso bene le posizioni e, nonostante i reiterati tentativi del conduttore di parlargli sopra, è riuscito anche a far capire le intenzioni della Lega.
Divertente l'atteggiamento del senatore comunista che, imperterrito, continuava a dire che non si può fare questo, non si può fare quello, perchè ? Perchè no, perchè non è materia sulla quale possa disporre un governo italiano essendo demandata all'europa, quel Moloch che sta divorando tutta la nostra Sovranità.
Mi dispiace che Siri non abbia evidenziato quell'atteggiamento spocchioso e codardo (spocchioso contro noi Italiani e codardo verso i burocrati di Bruxelles) di uno con la tipica mentalità da suddito.
Perchè non è vero che "non si può", perchè come abbiamo rinunciato alla nostra Sovranità, così possiamo riprendercela nel nostro stesso interesse.
Per farlo, però, ci vogliono degli Uomini, non dei sudditi.



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15 febbraio 2018

La politica degli ignoranti


Venerdì prossimo il segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore, terrà un comizio a Bologna, in quella Piazza Galvani che, adiacente a Piazza Maggiore, di fronte al noto Bar Zanarini, di fianco al retro di San Petronio e con alle spalle Corte de' Galluzzi, fu la piazza della Destra all'epoca di Giorgio Almirante negli anni settanta e ottanta.
Il sindaco di Bologna, Merola, ha dichiarato "faremmo a meno di ascoltarli", dimostrando non solo il livello della sua apertura mentale, ma anche il relativo quoziente di cui dispone.
Si possono infatti contestare i nemici (si tratta di nemici per loro e quindi mi adeguo) solo quando se ne conoscono le idee che, potrebbero anche coincidere a volte con quel simulacro valoriale che esiste nella testa di Merola e dei suoi compagni.
Al contrario io credo che tutti abbiano il diritto di parola e che ascoltarli sia una opportunità per tutti noi.
Che dire ?
Rimangano i cattocomunisti nella loro ignoranza ed è un vero peccato che il Centro Destra non abbia ancora avuto il coraggio di accettare CasaPound e Forza Nuova nella propria coalizione.
Tanto, come dimostrano le aggressioni a Fratelli d'Italia a Livorno, la sinistra non fa distinzioni, quindi sarebbe opportuno contrapporvisi e combatterla tutti assieme. 
Speriamo di non dover rimpiangere quei voti, come già accadde nel 1996 e nel 2006.



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