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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

20 settembre 2017

Lo sbattezzo contro la chiesa di Bergoglio


Lo sbattezzo è l'atto formale con il quale una persona chiede di essere cancellata dagli elenchi dei battezzati nella chiesa cattolica.
E' uno strumento propagandato prevalentemente dalle associazioni atee e personalmente non l'ho mai preso in considerazione.
Considerandomi un agnostico (non so se Dio esista e chi sia, come nessuno può saperlo) teista (ho la ferma convinzione che comunque una o più Divinità ci siano, e questa si chiama Fede perchè non è suffragata da alcuna prova tangibile ma è solo un mio personale sentimento) neopagano (non sapendo ma avendo Fede, non escludo e, anzi, mi solletica l'idea che tutti gli Dei adorati dai vari Popoli siano quelle Divinità superiori cui facevo riferimento e quindi tutti sono idealmente nel mio personale Pantheon) ho rispetto per le regole e per gli atti compiuti, anche a mio nome, dai miei Padrino e Madrina.
Ma quando è troppo è troppo !
Leggo che il governo si sarebbe accordato con la chiesa cattolica per far passare lo ius soli (che vede la maggioranza degli Italiani contraria) prima della fine della legislatura (probabilmente perchè nella prossima legislatura la maggioranza se la sognano).
E infatti le pressioni del Vaticano sembra che abbiano fatto cambiare nuovamente idea a quella banderuola che è Alfano, i cui voti - rubati al Centro Destra - sono purtroppo determinanti.
Allora se lo sbattezzo individuale è acqua fresca per la chiesa cattolica, un milione, due milioni, cinque milioni di sbattezzi potrebbero essere un forte segnale che potrebbe scuotere chi non è d'accordo con Bergoglio e Galantino, ma per pura viltà, tace.
Riflettiamoci e agiamo, presto.





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19 settembre 2017

Erano più pulite le scarpe di Lauro


Achille Lauro fu armatore (Flotta Lauro), presidente del Napoli calcio, deputato e senatore monarchico e poi dell'MSI-DN, recordman di preferenze, sindaco di Napoli.
I suoi detrattori misero in giro la storia che, prima delle elezioni, regalasse ai suoi concittadini la scarpa sinistra e, se votato, regalasse poi quella destra e per questo fu accusato di "voto di scambio".
Ma Achille Lauro pagava le scarpe con i suoi soldi e ci metteva la faccia.
Che dire di Gentiloni e della sua corte renziana che hanno lasciato filtrare l'idea di un maxi concorso per dipendenti pubblici, ben cinquecentomila !, perchè sono in procinto di andare in pensioni altrettanti statali ?
Non vi è nulla di certo.
E' una vaga promessa dallo sgradevole retrogusto ricattatorio (ti assumo se mi fai vincere le elezioni).
Ma, soprattutto, è una coltellata forse mortale all'economia e al bilancio della Nazione.
Si è detto da sempre che gli statali sono troppi.
Ne abbiamo quasi quattro milioni che probabilmente diventano oltre cinque se consideriamo tutti gli enti e le società in cui lo stato ha il controllo.
Si è sempre detto che meno statali, con maggiore mobilità per sopperire alle esigenze momentanee, avrebbero fatto bene ai nostri conti pubblici, ma che non si poteva licenziare.
Sì, perchè gli statali, oltre ad avere una produttività inferiore ai dipendenti privati pur percependo stipendi più alti, hanno anche maggiori garanzie e tutele sul posto di lavoro che si trasformano in privilegi che paghiamo tutti noi.
Per questo fu bloccato il cosiddetto "turn over" cioè la sostituzione di chi andava in pensione.
Una goccia nel mare.
E adesso che, in un colpo solo (forse ... perchè la fonte dei cinquecentomila in uscita è sempre governativa e non ci si può fidare delle affermazioni del governo interessato ad accalappiare voti) si può abbattere il numero degli statali, efficientando il lavoro e aumentandone obbligatoriamente la produttività, ecco che il governo dei renziani vuole indire un mega concorso per cinquecentomila assunzioni.
Assunzioni che verrebbero a costare circa 25 miliardi di euro (cinqucentomila per circa cinquantamila di esborso annuo che non comprende solo quel che arriva in tasca ai lavoratori ma anche tutto quel che finisce nei mille rivoli del fisco e delle spese varie come le trattenute sanitarie) costo che si aggiunge a poco meno di altrettanto a carico dell'ente pensionistico per i cinquecentomila che andranno in pensione.

E dove credete che li troverebbero quei soldi ?
Esatto: nelle nostre tasche.

In sostanza mentre Lauro pagava con soldi suoi le scarpe che regalava agli elettori, il governo dei renziani vorrebbe pagare con soldi nostri cinquecentomila (e più con l'indotto famigliare) voti.
Senza considerare le conseguenze che il dissesto dei conti pubblici porterebbe oltre al perpetuarsi di un clientelismo che rende la nostra macchina pubblica inefficiente e ipertrofica.
Chi è così autolesionista da votare pci/pds/ds/pd ?






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18 settembre 2017

Egregio Gentiloni,le Sue istituzioni si screditano da sole


Il presidente del consiglio che si regge su una maggioranza fondata sul tradimento di un gruppo di parlamentari ma non ha una maggioranza elettorale, ha partecipato al festival dell'Unità ad Imola.
Tale manifestazione è un retaggio comunista più degno delle trasmissioni di ricordi che della attualità politica ed è alquanto ridicolo vedervi partecipare, con passione, democristiani di lungo corso come lo stesso Gentiloni, Alfano e Casini, tutti pronti a genuflettersi per essere accettati nella "grande famiglia" del pci/pds/ds/pd.
Comunque, riportano i quotidiani, che anche Gentiloni sabato si è presentato a fare la sua marchetta ai vecchi comunisti e, tra le altre chiacchiere, ha affermato che lo ius soli sarebbe necessario e, in relazione al caso Consip, che le istituzioni sono screditate.
Ecco, egregio signor Gentiloni, quando le Sue istituzioni con la prima, la seconda, la terza carica dello stato e con lei stesso, proseguono imperterrite a berciare a favore dello ius soli, senza prendere in minima considerazione la volontà popolare, non hanno bisogno del caso Consip per essere screditate, perchè si screditano da sole.





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17 settembre 2017

Il tipico bullo di periferia


Con un insolito provvedimento, la magistratura ha sequestrato "preventivamente" (forse perchè prima dell'inizio della campagna elettorale ?) i fondi della Lega.
Mentre tutti i partiti si sono indignati per tale sopruso il bullo di Rignano ha berciato contro la Lega additandola come il partito che chiamava "Roma ladrona" e che invece ruba agli Italiani.
La solita frottola di un bullo di periferia che esce allo scoperto solo quando ha le spalle coperte.
Ammesso e non concesso che il contenuto della sentenza sia corretto, abbiamo alcuni dirigenti della Lega che hanno usato i soldi della Lega per spese personali.
I soldi della Lega, che la Lega non ha rubato a nessuno perchè sono il frutto del finanziamento pubblico erogato in base ai voti ottenuti.
Semmai è la Lega ad essere stata vittima di una malversazione da parte dei suoi dirigenti e, semmai, sarebbe la Lega a dover essere risarcita, in solido con chi ha commesso il presunto reato, da uno stato che non ha vigilato.
La Lega non ha rubato nulla, nè deve risarcire alcuno.
Nel momento in cui i soldi, per effetto del finanziamento connesso ai voti ricevuti passa dallo stato al partito, è questo a deciderne la destinazione e, per quanto mi riguarda, è corretta anche la destinazione per il decoro e un adeguato tenore di vita dei suoi dirigenti, ma anche per investimenti (come quello in diamanti) produttivi di ulteriori incassi.
Del resto per la vicenda della casa di Montecarlo non vengono bloccati i fondi del partito di Fini (se esiste ancora), mentre per quella del senatore Lusi, già tesoriere della Margherita, non è stato sequestrato il patrimonio della Margherita.
E per le spese personali di tanti consiglieri regionali come sono apparse nelle cronache in questi anni non è mai stato sequestrato il saldo del conto corrente dei rispettivi partiti.
Allora perchè per la Lega si agisce in questo modo e a ridosso della campagna elettorale ?
La sin troppo facile risposta la si ha dalle parole del bullo di periferia e a pensare male ci si azzecca più spesso di quanto potesse immaginare il buon Andreotti.



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16 settembre 2017

Non si abbia paura della guerra



Quel grassoccio con l'aspetto di un domestico della commedia italiana che tiranneggia dei disgraziati in Corea del Nord ha lanciato un altro missile e noi cosa facciamo ?

Convochiamo un inutile organo dell'onu per parlarci addosso senza risolvere nulla.

Certa gente conosce solo il linguaggio del bastone e finchè ci limitiamo a parlare continuerà a tracimare.
Non abbiamo solo il (recente) esempio di Saddam (liquidato grazie a Bush) ma anche quello di Gheddafi che, lasciato libero per quaranta anni, è stato liquidato a sproposito e nel momento sbagliato.
E che dire, per andare ancora più indietro nella Storia e su un tema caro alla sinistra, di Hitler ?
Si prese prima l'Austria, poi i Sudeti quindi ha attaccato la Polonia e Gran Bretagna e Francia hanno reagito troppo tardi, quando si era già rafforzato tanto da piegare la Francia e occuparla.
Prima si erano limitati a chiacchiere e conferenze, come oggi accade con la Corea del Nord.
Per par condicio non possiamo tacere su Lenin e Stalin.
Il primo addirittura aiutato, proprio cento anni fa, dal Kaiser in guerra con Gran Bretagna e Francia, a prendere il potere in Russia per instaurare il regime più atroce, violento e mortifero che l'Umanità abbia mai conosciuto.
Il secondo, continuatore e degno erede del primo, per ben tre volte tollerato e aiutato dall'Occidente che reagì solo contro Hitler dopo l'occupazione della Polonia, per metà occupata anche da Stalin.
Poi rifornito da Roosevelt durante la guerra contro l'opinione di Churchill e quindi salvato sempre dagli Americani quando Doenitz propose una pace separata per poter lanciare le sue residue truppe contro i comunisti e il rifiuto di Truman portò all'occupazione sovietica di tutto l'est europeo.
Gli errori si pagano e così per oltre 70 anni la Russia fu l'Unione Sovietica e portò sangue, miseria e morte non solo nell'est Europa ma in tutto il mondo.
Quindi non si abbia paura.
Si mandino tutti i bombardieri disponibili e si ponga fine alla minaccia, una volta per tutte.
E vorrei vedere che Cina e Russia rischino una guerra mondiale per difendere un tiranno ipernutrito nella carne e asfittico nel cervello.
I Romani lo avevano capito bene: si vis pacem para bellum.
Meno chiacchiere e più bastone.






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15 settembre 2017

Inquisizione femminista


Io appartengo ad una generazione che, cresciuta con Carosello, ricorda con nostalgia "Omsa che gambe !" o "Chiamami Peroni, sarò la tua birra" con le gemelle Kessler e con Solvi Stubing, tre valchirie che turbavano i sonni dei nostri padri e delle nostre madri in egual misura, ma per motivi differenti.
Non si contano poi le pubblicità con belle donne indirizzate allo spettatore maschile, ma anche quelle in cui, anche allora, c'era il "fusto" (Alberto Lupo, Paolo Ferrari) che ammiccava al pubblico femminile.
Dov'è e dov'era lo scandalo ?
Da nessuna parte, perchè non c'era e non c'è.
Leggo invece che oggi, nel settembre del secondo decennio del terzo millennio,  viene rispolverata la Inquisizione per censurare la pubblicità di un ottico che, se non fosse a Reggio Emilia, mi annovererebbe immediatamente tra i suoi clienti (purchè non faccia passi indietro).
Di quale delitto di lesa maestà si è reso colpevole ?
Di farsi pubblicità con il manifesto che riproduco in alto.
Idea brillante, che però nell'epoca in cui un certo Fiano vuole proibire Idee a lui non gradite, una certa Boldrini si propone di abbattere, come i talebani, i monumenti del Fascismo e un certo Renzi ha fatto approvare una legge per i matrimoni omosessuali e vorrebbe persino regalare la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati solo perchè nascono in Italia, diventa motivo di processi di piazza e di crocifissioni senza appello.




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14 settembre 2017

Fiano rivitalizza il Fascismo


In genere sono contrario a fare pubblicità al nemico, ma in questo caso, nonostante Montanelli dicesse che anche a parlarne male è sempre pubblicità, nell'accostare il nome del signor Fiano al disegno di legge che porta, per sua sventura, il suo nome, non gli faccio certo un favore.
Prendiamo atto che in parlamento c'è chi non ha altro da fare nella vita che cercare di proibire al prossimo di pensare, di gesticolare, di esprimere, di fare propaganda a delle semplici Idee.
Che non arriva a rendersi conto che le Idee non possono essere vietate.
Che dobbiamo ringraziare perchè ha riportato l'attenzione sul Fascismo, che ormai era relegato nei libri di Storia, quegli stessi libri in cui il nome del signor Fiano mai comparirà.
Che dobbiamo ringraziare ancora una volta perchè è riuscito a riavvicinare tante anime della Destra oggi impegnate in movimenti a volte, purtroppo, tra loro in contrapposizione.
Continueremo tutti ad esprimere le nostre Idee, le nostre Opinioni, a pubblicare le immagini che saranno più adatte al commento, a leggere i libri che ci piace leggere, a bere il vino con le etichette che prediligiamo, a salutarci come si conviene, dicendo "me ne frego !" del disegno di legge Fiano.
Tanto basterà un tratto di penna, quando torneremo al governo, per abolirlo (e magari sarà l'occasione anche per abolire le leggi cui quel ddl si richiama).



Nota: Nella foto l'on. La Russa di Fratelli d'Italia mentre parla in aula: sarà il primo a finire in catene per opera del novello Robespierre ?



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13 settembre 2017

Tutto fa brodo contro lo ius soli


Non credo nell'efficacia delle petizioni online, delle sottoscrizioni online, delle baggianate dei social media, perchè ciò che conta è il voto, nero su bianco, alle elezioni, come ben sa la moglie di Clinton che si illudeva di rientrare alla Casa Bianca dalla porta principale.
Non ho quindi particolare fiducia nella
iniziativa promossa da Il Giornale per raccogliere adesioni contro lo ius soli, tanto quelli di Destra firmeranno, quelli di sinistra firmeranno una raccolta opposta e quelli che "tengono famiglia" aspetteranno comunque la cabina elettorale per pronunciarsi in segreto e senza rischi.
Ciononostante credo opportuno dar conto dell'iniziativa del quotidiano di Sallusti perchè qualunque iniziativa, qualunque azione, qualunque idea che aiuti a bloccare prima e cancellare poi ogni traccia di ius soli deve essere sostenuta.
Non possiamo permetterci ulteriori cedimenti all'immigrazionismo, quindi invito a collegarsi con il Giornale e sottoscrivere la raccolta di firme per dire NO allo ius soli.
Perchè non basta nascere in Italia per essere Italiani.

P.S.: Il pci/pds/ds/pd ha deciso di posticipare la calendarizzazione del barbaro provvedimento. Non è una vittoria, ma solo un rinvio. Non dobbiamo abbassare la guardia, tanto più che continuano gli attacchi alla Libertà di Opinione con l'approvazione alla camera del disegno di legge Fiano contro le Idee e persino contro le etichette dei vini che riportino immagini "Fasciste". Potremo cantare vittoria solo quando saremo al governo, allora avremo la certezza che lo ius soli non sarà approvato e che la Libertà di Opinione sarà rinvigorita e non calpestata.


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12 settembre 2017

Prendere esempio da Forza Nuova


Forza Nuova è uno di quei (troppi) movimenti identitari che raccolgono, legittimamente, l'eredità dell'Msi.
Logica vorrebbe che si rinunciasse all'individualismo del minimalismo, per aggregarsi, anche in forma federativa, soprattutto con il movimento maggiore.
E che la forma federativa sia quella più produttiva lasciando ad ogni singolo movimento aderente la libertà di manifestare le proprie individualità che sono un arricchimento per tutti, lo dimostra Forza Nuova con una serie di iniziative che hanno costretto la stampa serva di regime a darne conto.
Dalla "visita ispettiva" per ascoltare la dottrina di un prete immigrazionista a Pistoia, alle passeggiate di controllo per Roma fino alla manifestazione dei Patrioti annunciata per il 28 ottobre a Roma.
Tutte iniziative che hanno suscitato le furibonde reazioni della sinistra e degli ascari dell'antifascismo che sono i primi a far risorgere quel Fascismo che dicono di voler combattere.
Sono tutte iniziative non solo condivisibili, ma anche legittime.
Perchè è legittimo che un gruppo di fedeli (ma ce ne sono ancora dopo quattro anni di bergogliate ?) vada a messa per ascoltare le parole di un prete che non sembra in linea con la Tradizione.
E' legittimo che un gruppo di cittadini percorra le strade del proprio quartiere, della propria città intervenendo, come è dovere di ogni buon cittadino, se rileva comportamenti criminali.
E' legittimo che un movimento politico organizzi una manifestazione contro la svendita della Sovranità e dell'Identità Nazionale.
Chi vi si oppone manifesta evidentemente ostilità verso gli obiettivi da quelle iniziative, quindi manifesta il suo intollerabile spirito antitaliano.
Forza Nuova ha indicato, forse per caso, forse dopo uno studio analitico della situazione, la strada che tutta la Destra, tutto il Centro Destra dovrebbe intraprendere, posto che la stampa serva è prona al regime e non concederà quegli spazi che dovremo quindi prenderci a forza.
Tutto il Centro Destra deve partecipare e rilanciare, come già fece Salvini, con la presenza della Meloni e di Berlusconi, a Bologna.
Nonostante il martellamento radiotelevisivo e dei quotidiani di regime, ci sono tanti Italiani che sono pronti se non a scendere in piazza con Forza Nuova, a votare per quelle idee, soprattutto se l'adesione e l'unione di tutte le altre forze del Centro Destra consentirà di sperare in una loro affermazione concreta.
Perchè le Boldrini, i Bergoglio, i Fiano, i Renzi siano solo un rigo in nota nei futuri libri di Storia.  




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11 settembre 2017

Attualità dell'11 settembre

Ero incerto se ricordare anche quest'anno l'11 settembre: non vorrei ridurmi come i comunisti che, andando oltre il ridicolo, hanno elevato a festa nazionale l'anniversario, ormai ampiamente ammuffito, di una sconfitta.
Mi sono convinto, ancora una volta, pensando a come il nemico esterno trovi inconsapevole (almeno nella base) complicità in tutti coloro che sono oggi le quinte colonne interne.
Tutti coloro che predicano accoglienza senza filtri, che ostacolano i tentativi del Presidente Trump di ripristinare le condizioni antecedenti i devastanti otto anni di Obama che ha mostrato come essere essere negro non basti per saper governare.
Tutti coloro che irridono le iniziative del Presidente, mettendosi in ginocchio davanti alle consorterie finanziarie e affaristiche che sono minacciate nel loro potere da uno che il potere vuole rimettere nelle mani del Popolo.
Tutti coloro che voglio abbattere le statue che ricordano la Storia di una Nazione, ma anche coloro che scrivono editoriali irridenti verso il Presidente Trump e considerano l'uragano Irma come una punizione divina contro chi considera (per me a ragione) l'ecoambientalismo una bufala.
Tutti costoro sono il primo nemico della nostra Civiltà.
Oggi, ricordare l'11 settembre significa, in ogni Nazione dell'Occidente, essere consapevoli che non si potrà mai annientare Al Quaeda, l'Isis o la sigla in cui si trasformerà il terrorismo islamico in futuro, se prima non sarà estirpata l'erba cattiva che alligna nel nostro giardino e inquina tutti noi






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